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Pisa

Riforma del Divorzio, più lavoro in tribunale

Il presidente Laganà: «Dalla prima udienza si procederà subito alla separazione dei beni»

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PISA. «La riforma sul divorzio che consente di abbreviare i tempi porterà un maggiore carico di lavoro» afferma Salvatore Laganà, presidente del tribunale di Pisa .

Da ieri è entrata in vigore la riforma che velocizza i tempi del divorzio. Per le separazioni consensuali dai tre anni si passerà a sei mesi, mentre per le separazioni non consensuali, ci vorrà un anno di tempo.

Per i casi più semplici (in cui non ci sono figli minori o i figli maggiorenni già indipendenti), la strada è quella della richiesta di divorzio direttamente all’ufficio di stato civile del Comune. La richiesta di divorzio congiunto può avvenire anche attraverso la negoziazione assistita tra gli avvocati i quali chiedono il nullaosta alla Procura della Repubblica. Sarà poi il pubblico ministero a concedere l’autorizzazione. In caso contrario, gli atti passano al presidente del tribunale. E al presidente del tribunale approderano tutti i casi “giudiziali”, ovvero non consensuali. «I tempi previsti per il divorzio - spiega il presidente Salvatore Laganà - partiranno dal momento in cui la coppia si presenterà davanti al giudice, ma c’è anche un’altra importante novità. Come presidente del tribunale potrò disporre subito la separazione dei beni. E questo sarà un lavoro in più per la cancelleria civile ».

Le cause pendenti tra separazioni e divorzi al tribunale di Pisa, a fine giugno, erano 1.050. Le cause che sono state definite alla fine del 2014 sono state 583. Ne sono rimaste 467, ma da questo numero vanno sottratti i casi definiti e sommate le nuove richieste di separazione. La riforma, oltre alle nuove richieste, riguarda anche le cause pendenti. «L’effetto immediato - ribadisce il presidente Laganà - sarà la separazione dei beni fin dalla prima udienza».

All’ufficio di stato civile del Comune, ieri non è arrivata alcuna richiesta. La riforma, di fatto, si deve ancora mettere in moto e si tratta solo di una riduzione dei tempi rispetto al lavoro che già svolgeva il personale dell’ufficio del Comune. Intanto, numerosi clienti che sono in corso di separazione hanno chiamato il loro avvocati. «Già ieri mattina - afferma il legale Giacomo Ciraulo - ho ricevuto le prime telefonate dai clienti che chiedevano cosa avrebbero dovuto fare per rientrare nella riforma. La riduzione dei tempi per ottenere il divorzio si rifletterà sul nostro lavoro come su quello del tribunale».

Giovanni Parlato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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