Proteste
La giovane: non so nulla e non voglio dire niente
PISA. «Non so nulla e non voglio dire nulla». Silvia Pistoia, 27enne titolare del Biba Bar in via Turati, preferisce non commentare l'arresto del suo presunto aggressore. La ferita psicologica è...
PISA. «Non so nulla e non voglio dire nulla». Silvia Pistoia, 27enne titolare del Biba Bar in via Turati, preferisce non commentare l'arresto del suo presunto aggressore. La ferita psicologica è ancora aperta e nemmeno il fermo del tunisino di 49 anni riuscirà probabilmente a cancellare quegli attimi interminabili durante i quali, lo scorso 27 aprile, l'uomo l'ha affrontata senza pietà, mettendo a repentaglio la sua vita e quella della bambina che porta in grembo da sette mesi per rapinarla dell'incasso di più giorni (circa 2.500 euro in contanti e almeno un migliaio di euro in buoni per prodotti riservati ai celiaci).
Ad esprimere soddisfazione per il fermo del presunto rapinatore è invece l'assessore comunale alle politiche sociali Sandra Capuzzi che, con l'associazione socio-politico-culturale OltreBinario, ha invitato tutti i cittadini a bere un caffè al Biba Bar in segno di vicinanza, promuovendo una sorta di “sommossa” civile e silenziosa in risposta a chi continua a seminare paura nella zona della stazione e nelle aree limitrofe.
«Ringrazio la questura e gli inquirenti per essere riusciti a portare a termine le indagini e per essere riusciti ad individuare e fermare in breve tempo il presunto rapinatore – dice l'assessore -. Questo dimostra che se c'è collaborazione da parte dei cittadini, alla fine si riescono ad individuare i colpevoli. La collaborazione tra le forze di polizia, la partecipazione attiva dei cittadini e di chi subisce un furto, una rapina o un'aggressione è fondamentale e, quasi sempre, produce dei risultati. L'Italia è un paese strano – conclude Capuzzi -: spesso chi è innocente finisce in carcere e chi è colpevole dopo poco esce, ma questo non può essere un alibi per non partecipare e collaborare».
Molti gli attestati di solidarietà che la titolare del locale di via Turati ha ricevuto nel corso di questo mese. Tra questi anche quelli del questore Alberto Francini e del capo della squadra mobile Rita Sverdigliozzi che hanno fatto visita alla barista. (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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