Sicurezza
Il sottosegretario: «Il complesso Marchesi va ricostruito»
PISA. «Informerò il ministro per affrontare al più presto insieme a Palazzo Chigi il tema della costituzione di un fondo per gli interventi di emergenza in edilizia scolastica che con l'abolizione...
PISA. «Informerò il ministro per affrontare al più presto insieme a Palazzo Chigi il tema della costituzione di un fondo per gli interventi di emergenza in edilizia scolastica che con l'abolizione delle Province è venuto a mancare». Lo ha detto il sottosegretario all'Istruzione, Gabriele Toccafondi, durante un sopralluogo al liceo Buonarroti di Pisa che ha sede nel complesso Marchesi e ha subito diversi cedimenti.
Toccafondi, accompagnato dal candidato alle regionali Raffaele Latrofa, ha incontrato la dirigenza scolastica e visitato l'aula-laboratorio dove nelle scorse settimane è crollata sui banchi parte della copertura in vetro senza provocare feriti, solo per un puro caso, perché gli studenti in quel momento erano altrove.
«Questo edificio - ha spiegato Toccafondi - non può ospitare più alunni e personale docente. Serve una nuova costruzione e dunque dobbiamo impegnarci tutti, a livello nazionale e locale, per trovare soluzioni-tampone che garantiscano lo svolgimento delle lezioni in piena sicurezza ma anche per reperire le risorse necessarie a realizzare un nuovo istituto. Spero che tutto ci sia possibile farlo entro l'inizio del prossimo anno scolastico».
«Il Governo - ha concluso Toccafondi - ha già fatto molto e molto altro continuerà a fare sull'edilizia scolastica ma, di fronte a situazioni come questa, mi chiedo dove fossero lo Stato e gli enti locali per evitare che la scuola cadesse a pezzi. Se non lavoriamo tutti insieme gli sforzi fatti anche per reperire risorse importanti rischiano di diventare inutili».
In effetti si è parlato spesso, ultimamente, di un pozzo senza fondo a proposito del complesso scolastico Concetto Marchesi, che ospita l'istituto Santoni e il liceo scientifico Buonarroti e ha da sempre problemi strutturali. E anche gli interventi da milioni di euro che ha ricevuto negli anni non hanno risolto la situazione. Nei giorni scorsi deputati pisani e candidati alle elezioni regionali hanno visitato la struttura guidati dai presidi Marco Salardi (Santoni) e Mariangela Chiapparelli (Buonarroti). «Questo edificio ha terminato il suo ciclo vitale - ha detto Salardi -. Servono nuovi progetti e chiediamo di essere ascoltati, affinchè la città abbia due complessi o uno, sicuro, costruito con i dovuti controlli e materiali adatti».
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