La protesta
Esenzione per gli inquilini detrazioni da 190 a 70 euro
PISA. Conferme non solo per le aliquote, ma anche per le esenzioni dalla Tasi. Non devono pagare tutti gli inquilini ed i proprietari d’immobili dati in locazione, circa tredicimila persone secondo...
PISA. Conferme non solo per le aliquote, ma anche per le esenzioni dalla Tasi. Non devono pagare tutti gli inquilini ed i proprietari d’immobili dati in locazione, circa tredicimila persone secondo le stime dell’amministrazione. A questi vanno sommati altri circa 1.800 nuclei che, pur essendo proprietari dell’alloggio in cui vivono, non pagano la Tasi in quanto residenti in abitazioni dalla rendita catastale minima (perché di piccole dimensioni, di non recentissima costruzione e collocate in zone della città di non particolarmente pregiate) e, in quanto tali, titolari di una detrazione superiore o uguale all’importo che avrebbero dovuto pagare. Complessivamente, quindi, sono quasi quindicimila le famiglie pisane esentate dal pagamento del tributo sui servizi indivisibili (Tasi).
Nel 2014, poi, hanno beneficiato di una detrazione altre 19.446 famiglie. Uno sconto tra i 70 ed i 190 euro in ragione, anche in questo caso, della rendita catastale della prima casa. In particolare, sono state 941 le famiglie che hanno avuto una riduzione del tributo di 190 euro pagando una Tasi annua di 31,76 euro; 2.178, invece, quelle con una detrazione di 180 euro per un importo del tributo compreso tra i 41 ed i 97 euro, mentre 2.743 hanno avuto una detrazione di 170 euro (per una Tasi tra 107 e 163 euro), 3.139 di 160 euro (Tasi tra 172 e 228 euro), 2.612 famiglie di 130 euro (tributo tra 258 e 314 euro), 2.407 di 110 euro (tra 334 e 389 euro), 1.983 di 90 euro (tra 409 e 464 euro) e 3.389 di 70 euro (tra 484 e 595 euro annui). Queste 19.446 famiglie rappresentano il 72% dei 27.037 proprietari di prima casa pisani soggetti al tributo; 1.760 (il 6,5%) invece quelle esentate; e 5.825 (il 21,6%) i proprietari delle abitazioni di maggior pregio che, quindi, non hanno avuto diritto ad alcuna detrazione.
Alle detrazioni basate sulla rendita catastale, l’amministrazione comunale ne ha aggiunta (e conferma) un’altra, per venire incontro alla situazione delle famiglie numerose: 25 euro di sconto per ogni figlio under 26 a carico e residente nella stessa abitazione superiore al secondo.
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