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Pisa

«Aiutare le piccole imprese per il rilancio»

«Aiutare le piccole imprese per il rilancio»

La Cna chiede l’intervento della Regione e porta come esempi il successo di Kiunsys e ClouDesire

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PISA. Puntare sulla piccola e media impresa per il rilancio dell’economia regionale. Parola della Cna pisana, che ieri, presentando l’ennesima eccellenza locale nel campo dell’innovazione, ha dimostrato con i fatti e per l’ennesima volta che la politica dell’amministrazione regionale orientata al maggior sostegno delle grandi aziende dovrà essere quantomeno rivista. L’occasione per riproporre questo concetto anche ai candidati dei vari schieramenti impegnati nelle imminenti consultazioni elettorali è stata posta in essere dal successo di due piccole aziende del settore tecnologico, Kiunsys e ClouDesire, spin-off di Liberologico, che inanellando un successo dietro l’altro in questi ultimi cinque anni sono riuscite ad affermarsi in campo non solo nazionale, divenendo autentici leader nei sistemi che mirano a ridurre i tempi di spostamento in area urbana, aumentando la capacità della rete viaria, riducendo anche costi ed elementi inquinanti, ottimizzando la gestione di permessi, mobilità urbana e parcheggi.

«Oltre venti grandi Comuni, tra quali, Napoli, Verona, Spezia, Livorno, e da pochi giorni anche Firenze, hanno scelto di adottare le nostre innovative tecnologie», dice Andrea Vecchi, che con Paolo Lanari, ex ricercatori della Scuola Normale, hanno fondato Liberologico. «Naturalmente abbiamo potuto partecipare e vincere gare importanti grazie al supporto dello staff di Cna, che, come avviene per tutti gli associati, ci ha sapientemente guidato attraverso il complesso iter burocratico. Non solo, ci ha permesso di far sistema con altri partner tecnologici con i quali abbiamo già in essere altri importati progetti».

Argomento quest’ultimo caro al presidente Cna Pisa, Matteo Giusti, per il quale «la piccola dimensione è tutt’altro che un freno allo sviluppo. L’esempio di oggi non è isolato e ci serve per dimostrare che non solo l’innovazione è possibile, ma che è vincente grazie proprio alle piccole dimensioni di queste imprese dove nascono le grandi intuizioni che poi si trasformano i grandi visioni e grandi successi di mercato. Per questo - conclude Giusti - chiediamo alla Regione di rivedere le linee d’intervento perché se è vero che non sempre e comunque piccolo è bello, è vero pure che non sempre grande è bello».

Doady Giugliano

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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