Italia
Tribunale, albo pretorio ridotto a un tavolo
Cercare un atto è come trovare l’ago in un pagliaio. E il resto dei fascicoli sono archiviati per terra
PISA. Gli addetti ai lavori non ci fanno più caso. Il disordine regna sovrano all’albo pretorio del tribunale di Pisa, al lato dell’ingresso principale, di fronte alle aule giudiziarie. La maggior parte degli atti che giacciono su un tavolo o che sono appesi alla bacheca sono relativi alle esecuzioni immobiliari o comunque documenti di interesse pubblico. «Sinceramente non ci ho mai guardato – dice il presidente del tribunale, dottor Salvatore Laganà – credo sia un vecchio modo di rendere pubblici atti e documenti che ormai vengono pubblicati anche on line. Comunque mi informerò con la cancelleria. Credo che non sia possibile fare diversamente». Per permetterne la consultazione in maniera ordinata, cioè disponendo i documenti sulla parete in maniera ordinata, servirebbe uno spazio più grande e probabilmente impossibile da avere a disposizione. Così gli atti vengono riversati - negli ultimi tempi la confusione è aumentata - sul tavolo vicino ad una bacheca di legno, che fa molto vecchio stile e al tempo stesso dà un senso di abbandono. La stessa immagine che danno i fascicoli “archiviati” per terra, nei corridoi, e che sono aumentati da quando la sezione distaccata di Pontedera è stata accorpata a Pisa. Se qualcuno avesse la curiosità di andare a leggere un atto all’albo pretorio deve armarsi di pazienza: è come se cercasse un ago in un pagliaio. Per gli avvocati e gli utenti del tribunale questo angolo del palazzo di giustizia, fa parte...dell’arredamento. Un tempo nel civile per la notifica agli irreperibili era prevista un’affissione all’albo pretorio. Magari tra tante scartoffie sono rimasti anche questi atti che nessuno si prende la responsabilità di togliere. Certo un albo pretorio sgangherato non è il male principale della giustizia. Ma non ha quel decoro che si immagina in un tribunale.(s.c.)
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