Filettole: piano anti alluvioni condiviso con i cittadini
Associazioni ed enti locali insieme per la prevenzione del rischio idraulico Firmato l’accordo che assegna un ruolo ufficiale ai report dei volontari
FILETTOLE. Cittadini, associazioni, e ovviamente enti locali, insieme per ridurre il rischio idraulico a Filettole. Questo il risultato, davvero innovativo, di un protocollo firmato la settimana scorsa a Vecchiano. Da una parte i soggetti istituzionali (l'Autorità di Bacino del Serchio, il Comune di Vecchiano, il Consorzio 1 Toscana Nord) dall’altra le associazioni: il Comitato alluvionati di Filettole, l'Associazione Fare Verde Onlus, il Consiglio di frazione di Filettole e la Pubblica Assistenza di Migliarino.
Obiettivo: realizzare opere per la messa in sicurezza del bacino di Filettole, già colpito nel recente passato da eventi meteorologici che hanno causato allagamenti in diverse zone. La base da cui partire è uno studio (si chiama Physis) redatto nel 2005 dall'ex Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli che analizzò proprio dal punto di vista idrologico idraulico il reticolo di gestione del bacino di Filettole: le opere di adeguamento strutturale del reticolo saranno progettate a partire da tale studio che, se necessario, subirà eventuali integrazioni ed aggiornamenti.
La progettazione e la successiva realizzazione degli interventi sarà suddivisa in lotti e vedrà come capofila il Consorzio 1 Toscana Nord che darà il via ad un progetto definitivo, dopo l’approvazione degli enti competenti. Il Consorzio, a quel punto, chiederà il finanziamento delle opere alla Regione e partirà con la progettazione esecutiva delle opere e alla loro realizzazione.
«Questo protocollo d'intesa rappresenta un buon esempio di pubblica amministrazione che opera di concerto con l'impegno dei cittadini – spiega il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi -. Gli enti e le associazioni firmatarie, infatti, si impegnano a collaborare tra loro condividendo i dati, i documenti e le relative elaborazioni che concorreranno alla redazione degli studi per la mitigazione del rischio idraulico a Filettole. In particolare, gli enti si impegnano ad adeguare i loro strumenti per assicurare, nel più breve tempo possibile, le fasi di progettazione e di realizzazione dei lavori».
Ma la grande novità di questo protocollo sta proprio nel ruolo delle associazioni e quindi dei cittadini (compreso il comitato degli alluvionati). Associazione che avranno il compito di monitorare il territorio. Conclude Lunardi: «Le associazioni del territorio, da parte loro, si sono impegnate a monitorare lo stato dei luoghi, adottando un corso d'acqua o, in alternativa, opere idrauliche o di bonifica. Un monitoraggio che dovrà produrre regolari e periodici report al Consorzio che così avrà sempre il polso della situazione grazie a questa azione di controllo da parte dei cittadini».
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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