Il Tirreno

Pisa

Da Bucarest a Calci, ora è un’imprenditrice

di Pierluigi Ara
Da Bucarest a Calci, ora è un’imprenditrice

Ana Popa gestisce una pasticceria e dà lavoro a nove persone: «Il segreto del successo? La serietà»

2 MINUTI DI LETTURA





CALCI. Quando è partita dalla Romania, mai avrebbe immaginato che un giorno sarebbe diventata imprenditrice in Italia riuscendo a dare lavoro a nove persone. Eppure il sogno si è avverato e ora lei è a capo di un’attività commerciale: la Andreoni, bar pasticceria gelateria, che si trova in via Roma, di fronte al municipio di Calci.

Il laboratorio ed esercizio pubblico, in tempo di crisi generale, anziché chiudere i battenti e licenziare i dipendenti o ridurne il numero, li incrementa. E questo è un dato di fatto molto significativo, altro riscontro positivo è che il locale si è rifatto il look, al passo con i tempi, ed è avveniristico nella sua luminosità. Un ulteriore riscontro interessante è che capitano d’azienda è una donna romena. Ana Popa, 51 anni, una bella signora originaria di Bucarest, è la dea ex machina dell’intera organizzazione che dà lavoro a dieci persone, tutte donne ad eccezione di un ragazzo. Le maestranze sono di nazionalità italiana.

Racconta Ana: «Quando siamo partiti, otto anni fa, eravamo solo tre: mio marito Paolo, venuto purtroppo a mancare tre anni fa, Eleonora Palamidessi e la sottoscritta. Io sempre a darci dentro senza risparmiarmi. Sacrificio e grande passione sono sempre stati il mio biglietto da visita. Da tre, in questo lasso di tempo, siamo passati prima a cinque, poi a sette e oggi siamo dieci, me compresa. Dormo cinque ore per notte. E il sonno non è mai tranquillo. Prima e durante la pausa di riposo mi sono compagni preoccupazioni e pensieri. Penso in primis a far quadrare i conti assicurando puntualmente lo stipendio ai dipendenti, che sono magnifici. Li voglio citare: Eleonora, Michela, Silvia, Alessandro, Linda, Ilaria, Ramona, Joyce, Azzurra e Ana, cioè io».

«Certi risultati – rileva Ana – si ottengono spingendo nella stessa direzione. È chiaro che io devo dare l’esempio».

Una grande famiglia l’Andreoni che lavora dalle sei del mattino alle venti. Il segreto del successo? «La serietà», dice senza esitazione Ana. Lo spirito imprenditoriale di questa donna aveva subito colpito Paolo al loro primo incontro in casa di amici.

Rievoca Ana: «Io lavoravo in una galleria d’arte a Oradea. Ci siamo sposati, è nato Renzo, che ha lo stesso nome di mio suocero, il quale con i due fratelli aveva avviato una panetteria. Renzo non si occupa dell’attività, è in Spagna dove si occupa di fisioterapia».

Sul nuovo look del locale: «Ci hanno messo il loro talento artigiani locali che cito: Graziano Poli, Daniele Cionini e Luca Bonanni».

La sfida per il futuro è cominciata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze