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Canapisa, il prefetto detta nuove regole

Canapisa, il prefetto detta nuove regole

Niente passaggio sui ponti e più controlli con i cani antidroga. Tra le ipotesi anche lo spostamento dell’evento fuori città

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PISA. Divieto di passaggio sui ponti, riduzione dei tempi, maggiori controlli e incremento delle unità cinofile. Appena conclusa la 15esima edizione di Canapisa, la macchina della sicurezza si è già messa in moto per cercare di limitare l'impatto sulla città della street-parade antiproibizionista del prossimo anno. Il 25 si è svolto in prefettura un debriefing per un'analisi del corteo di sabato scorso, le criticità emerse nel piano della sicurezza e gli eventuali miglioramenti da apportare all'edizione 2016. Quasi sicuramente sarà la città della Torre ad ospitare, come ormai da tradizione, la prossima street-parade organizzata dall'Osservatorio antiproibizionista.

Autorizzazione. «Non sussistono comprovati motivi di ordine pubblico per annullare la manifestazione», sottolinea il prefetto Attilio Visconti. «Sono state autorizzate le manifestazione ad Expo e al G8 dove c'erano problemi di sicurezza, figuriamoci se possiamo impedire Canapisa dove non è mai successo niente. Ad autorizzarla è la Costituzione, noi possiamo apportare qualche prescrizione e accorgimento, studiando le misure per limitare l'impatto di questa indecente ed indecorosa manifestazione».

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Tra queste sarà messo allo studio l'eventuale divieto di passaggio sui ponti. «Non è possibile sostare sul ponte (della Fortezza, nda) per 49 minuti - prosegue il prefetto che, durante il passaggio del corteo ha notato e redarguito un ragazzo che urinava vicino al museo di San Matteo -. La massa di gente appoggiata alla ringhiera rappresenta un rischio per la pubblica e privata incolumità». Da qui potrebbe scaturire l'ipotesi di limitare il corteo alla sola parte di Mezzogiorno.

Allo studio verrà messa anche l'applicazione di una circolare dell'ex ministro dell'Interno Maroni che impedisce il passaggio dei cortei vicino ai luoghi di culto e istituzionali (nel caso di Canapisa, il carcere); l'incremento di unità cinofile e dei controlli sulle strade, nelle stazioni e nei parcheggi scambiatori e l'aumento del numero di bagni chimici a carico degli organizzatori (quest'anno sono stati installati dal Comune, con una spesa di circa mille euro).
Per limitare lo spaccio di sostanze stupefacenti le forze dell'ordine mireranno ad “interventi chirurgici” con l'ausilio di agenti in borghese. Oltre all'ipotesi del versamento di una cauzione o fideiussione per eventuali danni, verrà messa in discussione anche la location finale della street-parade: via Canavari è infatti poco illuminata e si presta male ad eventuali interventi delle forze dell'ordine e dei soccorsi. Sarà infine valutata la durata della manifestazione e il rispetto delle normative ambientali ed acustiche dei camion che accompagnano il corteo.

Delocalizzazione. Il prefetto ha chiesto al sindaco di confrontarsi con altre città del territorio e valutare una possibile delocalizzazione della manifestazione.

Edizione 2015. Durante l'ultima edizione del Canapisa, che ha visto una diminuzione dei partecipanti (circa 4.000), non si sono verificati imbrattamenti, ma è stato registrato il lancio di una transenna del Comune, di un reggiseno e di qualche oggetto nelle acque dell'Arno. Il malore della ragazza fiorentina è stato l'unico grave episodio dell'edizione 2015.

Trasporti e viabilità. Secondo Trenitalia quella del Canapisa è una delle dieci giornate «horribilis» per il trasporto su rotaia in Toscana. Consumo di droghe e alcolici sui treni, resistenza a personale e evasione tariffaria sono alcuni dei problemi accusati che, quest'anno, con l'incremento dei controlli, sono comunque diminuiti. Unico episodio denunciato da Trenitalia è stato il furto di un estintore da un treno, ritrovato poi nella stazione di Firenze. Circa 2.350 i manifestanti, con un'età compresa tra i 14 e i 21 anni, che sono giunti a Pisa in treno (1.500 in meno rispetto al 2014), di cui 550 da Empoli, 300 da Firenze, 300 da Lucca, 400 da Livorno e 800 da La Spezia. Disagi ridotti anche per la viabilità, grazie al nuovo punto di partenza del corteo (piazza della Stazione e non la “storica” piazza Sant'Antonio). Paralizzata invece la circolazione dei bus.
Giovanni Donzelli, candidato alle regionali di Fratelli d'Italia, chiede infine di «indagare gli organizzatori della manifestazione e coloro che hanno dato i relativi permessi, per i danni causati alla ragazza fiorentina».
 

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