Gioco
Lavori alle Sinopie, un’altra proroga: ambulanti in corteo
Il termine dei lavori in piazza Duomo slitta al 30 settembre, i bancarellai sfileranno sui lungarni fino al Comune
PISA. Già preannunciata, l’ulteriore proroga per il cantiere al museo delle Sinopie, in piazza del Duomo, è ora stata formalizzata. La nuova scadenza è di altri quattro mesi, fino al prossimo 30 settembre. Un periodo che può essere letto in due modi. Da una parte, altro tempo a disposizione per trovare una soluzione al caso delle bancarelle di souvenir, costrette a lasciare piazza del Duomo proprio per l’inizio dei lavori alle Sinopie (era l’ottobre 2013).
Dall’altra, è evidente che se i bancarellai avevano pensato comunque di rientrare in piazza, anche se temporaneamente (in attesa di sbloccare l’affare Trovatelli), questo potrà avvenire, se avverrà, solo più avanti.
Tecnicamente, l’ulteriore proroga si è resa necessaria per consentire il completamento dei lavori secondo le più recenti indicazioni del ministero dei Beni culturali. «Per il Museo delle Sinopie - si leggeva infatti in una recente nota dell’Azienda ospedaliera - dovrà essere chiesta un’ulteriore proroga, necessaria per poter permettere alla ditta appaltante di ultimare i lavori in corso d’opera, atteso che ad oggi la Sovrintendenza non ha formalmente espresso parere sulle soluzioni tecniche proposte e depositate a suo tempo, per far fronte alle nuove richieste scaturite dai sopralluoghi dei funzionari del ministero dei Beni culturali».
Questo annuncio arriva peraltro in prossimità del corteo di protesta sui lungarni che gli ambulanti avevano già annunciato per mercoledì 27 chiedendo «più dignità e rispetto» per la loro categoria. Gli ambulanti del mercato del Duomo, insieme agli operatori di via Paparelli, sfileranno con i loro mezzi prima di sostare in piazza XX Settembre, sotto le finestre del Comune. «Chiediamo con forza risposte alle questioni irrisolte da lungo tempo - spiegano Franco Palermo e Roberto Luppichini, rispettivamente presidenti di Fiva ConfcommercioPisa e Anva ConfesercentiPisa -. A partire dalla vicenda delle bancarelle del Duomo, che dopo tre lunghi estenuanti anni, non ha avuto esito di alcun tipo. Nonostante le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, per gli operatori e le associazioni di categoria è in atto una totale resistenza al legittimo diritto di rientrare in piazza e questo è considerato inaccettabile. Nessuna certezza per il presente e per il futuro si prospetta all’orizzonte per 50 imprenditori, 100 famiglie, 300 persone: da qui la necessità, attraverso la mobilitazione, di dire tutti uniti basta a questa incresciosa situazione».
Al fianco degli operatori della bancarelle sfileranno gli ambulanti del mercato di via Paparelli che, concludono Palermo e Luppichini, «devono fare i conti con una serie di problemi: abusivismo e contraffazione al mercato, situazione del parcheggio indecorosa, servizi pubblici scarsi, assenza totale di cartellonistica e di promozione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
