Il Tirreno

Pisa

Strade e marciapiedi, piano da 1,6 milioni

di Gianluca Campanella
Strade e marciapiedi, piano da 1,6 milioni

La cifra è stabilita per legge ed è proporzionata all’incasso delle multe. In rete il cronoprogramma e le tabelle dei lavori

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di Gianluca Campanella

PISA

Sono stati spesi già 350.000 euro e presto sarà stanziato un altro mezzo milione per i lavori di manutenzione stradale in città. Dopo anni di ristrettezze dovute a due fattori (il patto di stabilità e il “buco” lasciato alla Sesta Porta da Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ora il Comune sta rilanciando la cura delle strade. Sul piatto ci sono in tutto 1,6 milioni: la cifra è stabilita per legge in proporzione agli incassi delle multe; e dopo questa infornata di lavori abbastanza urgenti, la priorità dell’amministrazione sarà passare ai marciapiedi, che sono in uno stato di quasi abbandono. Questi sono i punti principali di una campagna di comunicazione che ha lanciato ieri il Comune: in rete ci saranno rete le tabelle dei lavori, in modo che siano verificabili.

Essa servirà a spiegare ai cittadini cosa si deve fare, ma anche quello che si è già fatto. Per esempio, i lavori in via San Martino commissionati da Toscana Energia (distributore del gas in oltre cento comuni della regione) hanno creato due polemiche: il taglio delle pietre e la riasfaltura sono stati al centro delle lamentele. In realtà tutto nasce da un malinteso: le pietre sono state prese dalle cave di Fiorenzuola circa 25 anni fa; non sono medievali, come sosteneva qualcuno e non hanno pregio. Per cui sono state rimosse senza particolare cura e saranno sostituite con pietre simili a quelle di vicolo Lanfranchi nei tratti terminali di via San Martino, che per il resto sarà riasfaltata come già era prima dei lavori.

Il Comune ha approfittato dei lavori di Toscana Energia per interrare tutti i cavi necessari alla rete di videosorveglianza; in pratica si è scavato una volta sola con risparmio di disagi per il traffico e di soldi per le casse pubbliche. L’esperienza non è causale: da quando Pisamo (controllata del Comune) ha un nuovo sistema di programmazione dei lavori centralizzato, si realizzano piani di intervento in modo organico e con economie di scala.

Sempre Toscana Energia sta rinnovando tutta la rete: ha già cambiato quasi 6 chilometri di tubature in centro e altri 2 a Ospedaletto, sostituendo quelle in acciaio con nuove polietilene che garantiscono la sicurezza per almeno i prossimi 60 anni.

L’investimento è di circa 1,5 milioni e ci vorrà un altro anno per terminare il cambio di altri 6 chilometri di condotti. Anche Acque spa ha in cantiere interventi ed è l’unica azienda che esegue i lavori di ripristino in proprio, ma sempre con il coordinamento di Pisamo. Mentre l’utility del gas, Enel e le compagnie telefoniche passano i soldi a Pisamo, dopo i propri interventi e questa fa eseguire riasfaltature e altro alla Avr, la ditta che dal 2009 ha vinto il global service del Comune.

Da quando c’è Avr e nuovi protocolli per la manutenzione delle strade, i sinistri attivi, cioè quelli che si possono addebitare al cattivo stato del manto stradale, sono diminuiti di oltre il 40% e la situazione è destinata a migliorare ancora quando si passerà anche ai marciapiedi. Intanto sono programmati da metà luglio (per non disturbare il Giugno pisano e per finire prima del rientro a scuola) i lavori di risanamento di via Mazzini e via D’Azeglio: per tutto il periodo del cantiere l’ingresso dal Lungarno sarà chiuso al traffico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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