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Test Invalsi i Cobas contro le ammonizioni

PISA. Nonostante la revoca della “punizione”, non si spengono le polemiche sul caso delle 25 sospensioni, minacciate e poi ritirate, ad altrettanti studenti dell'Istituto Gambacorti (sede distaccata...

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PISA. Nonostante la revoca della “punizione”, non si spengono le polemiche sul caso delle 25 sospensioni, minacciate e poi ritirate, ad altrettanti studenti dell'Istituto Gambacorti (sede distaccata dell'Istituto Santoni) che lo scorso 12 maggio hanno boicottato e «vandalizzato» i test Invalsi, consegnando in bianco la prova e cancellando il codice identificativo. Dopo l'apertura di un procedimento disciplinare per «danneggiamenti a beni dello Stato», i consigli di classe hanno optato di “punire” gli studenti con una semplice ammonizione e con due ore di lezione sui diritti e i doveri degli studenti. I Cobas sottolineano che quella intrapresa dalla scuola è comunque «un'iniziativa negativa perché viene repressa una legittima contestazione di studenti che hanno protestato contro un'ambiguità: dicono che i test Invalsi – commenta il sindacato di base - sono prove anonime, ma è invece presente un codice identificativo». Dalla scuola fanno sapere che il procedimento disciplinare era un atto dovuto in quanto, oltre a «vandalizzare» i test, alcuni studenti hanno lasciato anche «disegni osceni» sui fogli dei test e il ruolo di una scuola deve essere quello di educare al rispetto anche delle cose. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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