Sicurezza
Marchesi, un pozzo senza fondo
Viaggio nel complesso scolastico: troppi soldi per le manutenzioni, costa meno fare un nuovo edificio
PISA. Un pozzo senza fondo. Il complesso scolastico Concetto Marchesi, che ospita l’istituto Santoni e il liceo scientifico Buonarroti, ha da sempre problemi strutturali. E anche interventi da milioni di euro che ha ricevuto negli anni non hanno risolto la situazione. Il pomeriggio del 22 deputati pisani e candidati alle elezioni regionali hanno visitato la struttura guidati dai presidi Marco Salardi (Santoni) e Mariangela Chiapparelli (Buonarroti). Presenti anche alcuni docenti, studenti e genitori.
La visita è iniziata dal Santoni. Salardi ha subito mostrato la colonia di piccioni che sovrasta uno degli ingressi principali, evidenziando quanto sia difficile, se non impossibile, pulire le vetrate esterne dagli escrementi dei volatili. Il dirigente ha anche sottolineato come gli ingressi siano difficilmente controllabili: c’è un problema di sicurezza che si riscontra nei cortili e sulle terrazze, dove gli studenti si riuniscono al cambio dell’ora o durante la ricreazione. Sono spazi aperti e non vigilati, di notte frequentati anche da balordi e spacciatori. Oltre alla sporcizia e alla vigilanza, ci sono i problemi strutturali interni all’edificio: si notano subito la precarietà degli impianti e la pessima qualità dei materiali. Deficit che hanno reso inutili gli interventi successivi alla costruzione del complesso, datata 1974. Saltano all’occhio le pareti delle aule in cartongesso: una classe riesce a sentire la lezione di quella accanto. Gli ambienti sono ampi e luminosi, ma freddi d’inverno e caldi d’estate. Il dispendio di denaro, quindi, riguarda anche la manutenzione ordinaria.
Le stesse beghe si riscontrano al Buonarroti, dove il 17 marzo un vetro scorso si è infranto per terra in un laboratorio linguistico. Per fortuna non c’è stato alcun ferito, ma il richio nemmeno andava corso. I laboratori, dotati di lettori audio e cuffie, sono usati quotidianamente dagli studenti per le attività didattiche. La visita dei candidati si è conclusa nell’aula magna con un dibattito alla presenza del sindaco e dei presidenti dei consigli d’istituto. Il punto essenziale è che l’edificio non è nelle condizioni per assicurare la necessaria sicurezza per le centinaia di studenti, docenti e personale Ata che lo abitano durante la settimana.
Chiapparelli ha ribadito la sua fiducia nelle istituzioni «nel voler trovare una soluzione al problema. Abbiamo invitato qui i candidati consiglieri regionali per far vedere loro come stanno le cose. La realtà va conosciuta». «Questo edificio ha terminato il suo ciclo vitale - ha detto Salardi -. È necessario che la politica si assuma le proprie responsabilità. Servono nuovi progetti e chiediamo di essere ascoltati, affinchè la città abbia due complessi o uno, sicuro, costruito con i dovuti controlli e materiali adatti». Marco Filippeschi ha ribadito il suo impegno come sindaco e presidente della Provincia: «Enrico Rossi si è impegnato a considerare la costruzione di un nuovo edificio una priorità della Regione. I tecnici oggi ci dicono che una ristrutturazione costerebbe di più rispetto ad una nuova realizzazione».
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