Il Tirreno

Pisa

Toscana economia
la crisi

Ventisei licenziamenti a Italiana Servizi

Daniele Benvenuti

Presidio dei lavoratori contro i tagli. Ballanti (Filcams Cgil): «Silenzio completo sulla vicenda
nonostante i nostri appelli e gli incontri in Regione»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Adesso il taglio di ventisei posti di lavoro della Italiana Servizi di Montacchiello è una certezza. Il 15 giugno l’appalto di Bassilichi sarà disdetto e sono iniziate le procedure per smantellare gli uffici. Tutto questo nel silenzio più completo, nonostante i nostri appelli e gli incontri in Regione».

L’annuncio arriva da Caterina Ballanti, segretaria della Filcams Cgil, che il 21 maggio era presente sotto la sede di Montacchiello a fianco dei lavoratori per un presidio. Una vicenda scoppiata oltre un mese fa e che riguarda la Italiana Servizi, società fiorentina che dalla fine del 2011 ha offerto i propri servizi alla sede pisana della Bassilichi a Montacchiello (realtà tra le principali a livello nazionale per la gestione dei servizi bancari e della pubblica amministrazione) e a sua volta legata alla vertenza della C-Global la cui sede pisana venne chiusa dalla casa madre (la Cedacri) e acquistata proprio da Bassilichi il 1° luglio 2011.

Quella vertenza vide coinvolti anche i dipendenti della Transitalia Logistic (allora committente della sede pisana dell’ex C-Global) che alla fine salvarono il posto di lavoro con il passaggio a Italiana Servizi ed il conseguente contratto con la Bassilichi.

«Dopo meno di quattro anni quei lavoratori ex Transitalia, ora Italiana Servizi, si ritrovano nella stessa situazione, con il posto di lavoro a rischio – spiega Caterina Ballanti -. Quei lavoratori che faticosamente eravamo riusciti a inserire nella trattativa per salvare la C-Global, adesso non hanno più un futuro. E il 15 giugno l’appalto cesserà».
In queste settimane il sindacato si è mobilitato parlando prima con il sindaco Marco Filippeschi e nei giorni scorsi con la Regione. E proprio alla Regione Ballanti chiede l’apertura di un tavolo per scongiurare i licenziamenti.

«La difficile situazione economica non favorisce nuove commesse – insiste il segretario Filcams – ma secondo noi ci sono spazi per salvare l’occupazione. I servizi che infatti vengono tagliati a Pisa saranno ridistribuiti ad altre aziende dell’indotto e quindi ci sarebbero opportunità per una continuità lavorativa. Anche Cedacri, come da accordi al momento della cessione di C-Global, dopo tre anni aveva annullato le proprie commesse. Ma per quei lavoratori, ora Bassilichi, si stanno trovando soluzioni per una ricollocazione. Non sembra invece che ci sia la volontà di fare lo stesso per quelli di Italiana Servizi».

Per i lavoratori di Italiana Servizi (in larghissima parte donne) si apre quindi una nuova lotta per il posto di lavoro. Per loro, però, non si tratta di una novità. Quando nel 2011 Transitalia Logistic comunicò il licenziamento, i dipendenti presidiarono la sede di Ospedaletto giorno e notte; in un paio di occasioni, addirittura, riuscirono a far tornare indietro i camion inviati per il trasloco. «Oggi ci troviamo nella stessa situazione – aggiunge Caterina Ballanti – e quindi i lavoratori sono di nuovo mobilitati. Purtroppo da Bassilichi nessuna apertura e tante promesse che sono cadute nel vuoto. Sembrano passati secoli da quel luglio 2011 quando durante l’inaugurazione della nuova sede di Bassilichi a Montacchiello si parlava della nascita di un nuovo polo tecnologico a Pisa e di sviluppo sviluppo dell’occupazione. E’ bene ricordare che stiamo parlando di lavoratori con alta specializzazione. Aspettiamo quindi un incontro ufficiale con l’azienda per aprire una trattativa che fino ad ora non è mai partita».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini