La manifestazione
UNO SPICCHIO DI LIBERTÀ NON BASTA
di FRANCESCO LOI Le polemiche sull’ex spiaggia degli americani, tornata in mani pubbliche dopo la rinuncia degli Usa alla concessione, erano fin troppo scontate. D’altra parte, a dar fuoco alle...
di FRANCESCO LOI
Le polemiche sull’ex spiaggia degli americani, tornata in mani pubbliche dopo la rinuncia degli Usa alla concessione, erano fin troppo scontate. D’altra parte, a dar fuoco alle polveri era stata una voce fuori dal coro che proveniva proprio dall’interno della giunta, quella del vicesindaco Ghezzi (con la non trascurabile delega al litorale): «Tutto libero, l’ex American Beach», aveva auspicato. I suoi colleghi hanno preso un’altra decisione, andando anche contro il voto della commissione consiliare.
Lo sforzo principale nel leggere questa vicenda è quella di restare liberi da ogni slogan. Sembra troppo facile dire: spiaggia tutta libera, e via. I costi, nel gestire quell’ampio tratto di arenile nel centro di Tirrenia, sono reali: chi li sostiene? I pisani con le tasse? Ma è giusto? Dibattito apertissimo, ci mancherebbe.
Ma forse è meglio allargare il raggio delle riflessioni, uscendo dal caso specifico dell’ex bagno degli americani. La domanda a questo punto è: può essere considerato sufficiente, a Tirrenia, l’unico spazio di spiaggia libera esistente da anni, ovvero una striscia risicata di arenile in mezzo agli stabilimenti privati? Scontata, come le polemiche, è anche questa risposta.
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