Il Tirreno

Pisa

Pronto soccorso, il monitor dice quanti letti sono liberi

di Carlo Venturini
Pronto soccorso, il monitor dice quanti letti sono liberi

Un pannello permetterà ai medici di sapere quanti e quali sono i posti disponibili nei vari reparti per i ricoveri: così si punta a ridurre le attese

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PISA. Sempre più accessi con codice rosso al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera, ma le attese per le visite verranno ridotte grazie anche a visual hospital, un pannello che consente al medico di sapere quanti e dove sono i posti letto liberi per i ricoveri. Gli accessi d’urgenza, quelli con codice rosso nel primo quadrimestre del 2014, sono stati 587 contro i 494 dell’anno precedente. Questo aumento è dovuto anche all’attivazione dell’elisoccorso.

I dati sono stati rivelati dall’Aoup a margine dell’iniziativa promossa dalla Società italiana di medicina d’emergenza e urgenza (Simeu), in partnership con il Tribunale per il diritti del malato- Cittadinanzattiva.

«Al pronto soccorso pisano – dice Alessio Bertini, presidente regionale della Simeu – il 25% degli accessi è fatto da anziani che avrebbero bisogno di cure sul territorio, in casa, o in strutture per anziani o case della salute».

«Questo non fa altro che aumentare gli accessi con ricoveri impropri», aggiunge subito Domenico Gioffré, coordinatore Cittadinanzattiva-tribunale del malato della Toscana che auspica però sul fronte dei sanitari anche un percorso di formazione continua.

Più volte abbiamo ricordato l’altissima affluenza al pronto soccorso in quanto punto di riferimento dell’Area Vasta costiera e Massimo Santini, direttore Unità operativa di Medicina d’urgenza e pronto soccorso, dice: «Non trovo giusta la migrazione di malati dai pronto soccorso di Lucca o Pontedera o Livorno verso le nostre strutture non solo per noi che riceviamo i pazienti, ma anche per quelle strutture sanitarie che per un motivo o un altro si devono appoggiare a Pisa».

Il piano di riorganizzazione messo a punto nell’estate del 2014 da parte dell’Aoup ha comunque consentito di fronteggiare l’emergenza riducendo le attese e migliorando anche gli aspetti legati all’accoglienza grazie a una serie di provvedimenti, messi a punto dalla direzione aziendale insieme ai sindacati e ai gruppi di lavoro.

«La riorganizzazione non è ancora completata, nel senso che è in corso la redistribuzione degli spazi del Pronto soccorso pediatrico – si legge in una nota della Aoup - ma il grosso della revisione è terminato».

Uno dei metodi adottati al pronto soccorso per ridurre le attese è quello del Visual hospital. «Si tratta di un monitor informatizzato – dice Santini - che aggiorna in tempo reale sulla disponibilità dei letti nelle corsie evitando così al medico di rimanere ore al telefono a caccia di posti letto». Santini però contrattacca circa le attese nei corridoi in barella. «Le attese sono sacrosante – spiega il medico - perché noi non lavoriamo su delle macchine, bensì su persone ed ogni malato è diverso dall’altro, così come il sistema di filtro territoriale non funziona a dovere». Santini si toglie qualche altro sassolino dalle scarpe: «Ogni anno, gli accessi aumentano del 10% ma tutti ci giudicano solo ed esclusivamente sui tempi di attesa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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