Sicurezza
Le strategie contro le barelle nei corridoi
Ci saranno sempre malati in barella nei corridoi in attesa della visita al pronto soccorso? «Difficile dare una risposta - dice Andrea Possenti del Tribunale del malato di Pisa - perché i picchi di...
Ci saranno sempre malati in barella nei corridoi in attesa della visita al pronto soccorso? «Difficile dare una risposta - dice Andrea Possenti del Tribunale del malato di Pisa - perché i picchi di accesso stagionale ci saranno sempre». Ma Possenti aggiunge anche che «la situazione è molto migliorata grazie ad una maggior efficacia nelle dimissioni di chi è stato preso in carico dal pronto soccorso». Infatti, molto dell'attesa in barella nei corridoi è dovuto non alla prima visita, bensì alla dimissione. Ci sono poi altre strategie messe in campo dalla Aoup per rendere più vivibile il pronto soccorso ai pazienti ed ai sanitari: l’assunzione di 37 tra medici, infermieri e oss-operatori socio sanitari (7 medici, 20 infermieri e 10 oss); è stata spostata l’osservazione breve intensiva dove c’era l’ambulatorio dei codici bianchi, per favorire l’aumento di spazio dedicato all’osservazione temporanea e ai box visita. È stata inoltre potenziata la ricettività dell’ospedale di comunità di Navacchio, convenzionato con il pronto soccorso per le dimissioni dei pazienti cronici, così da aprire qualche valvola di sfogo ulteriore in termini di posti letto. Nello stesso tempo si è intervenuti anche con la centrale operativa del 118 per lo smistamento territoriale delle emergenze anche negli ospedali limitrofi, in modo da decongestionare gli ospedali maggiormente in crisi. Sono stati fluidificati anche i trasporti sanitari, è stata allestita la sala colloqui per i parenti e sono stati assunti gli addetti all’accoglienza, in turno la mattina e il pomeriggio, per informare e supportare i familiari dei pazienti per ogni esigenza. (Ca.Ve.)
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