Sicurezza
Gioco, scambio e baratto una Onlus a San Rossore
È nata l’Associazione dei genitori della Casa dei bambini e delle bambine nel suo programma creare opportunità e maggiori occasioni di incontro
SAN GIULIANO. E' nata l'Associazione dei Genitori della Casa dei Bambini e delle Bambine di San Rossore. Un evento importante per la piccola comunità creata intorno alla ‘Casa’ che ha sede proprio nella suggestiva cornice del Parco ed è attiva dal 2014. Un luogo simbolico, di utilità sociale nel favorire l'accesso ai servizi, voluto e gestito dalla Asl 5 di Pisa e dalla Società della Salute zona pisana in collaborazione con il Comune di Pisa e quello di San Giuliano Terme, la Regione Toscana e l'Ente Parco nonché diverse associazioni di volontariato e cooperative del territorio. L'Associazione Onlus dei Genitori che ha già aperto le iscrizioni e il tesseramento a tutte le famiglie, è nata ufficialmente nei primi mesi del 2015, da un'idea dei coordinatori della Casa maturata nel tempo, e dall'iniziativa di un gruppo di mamme.
«La Onlus - ha dichiarato Antonella Stoico, presidente dell’Associazione dei Genitori e mamma di tre bambini - è nata con lo scopo di favorire le iniziative dei genitori, creare opportunità e maggiori occasioni di incontro e promozione delle loro competenze nell'ottica dello scambio e del baratto».
Incontri, scambi di esperienze tra genitori, laboratori-discussione e ludico ricreativi per bambini, incontri con le mamme rom, letture ad alta voce, pomeriggi di gioco e sperimentazioni come momenti di crescita e apprendimento nel rapporto genitore-figlio sono alcune delle attività-servizi proposti dalla Casa, condivisi e promossi dall'Associazione. «Ho abbracciato da subito questa bella iniziativa – ha continuato Stoico - perché ho sentito fin dall'inizio una grande possibilità di ascolto e ampio spazio di azione, in un momento in cui come genitori tendiamo purtroppo a ‘delegare’ sui nostri bisogni di accudimento e di educazione dei nostri figli».
È in effetti esperienza comune che il caos della vita quotidiana renda difficile a madri e padri, e quindi anche ai loro bambini, concedersi un tempo in cui godere serenamente della propria genitorialità. E la Casa vuole essere in prima istanza uno spazio che favorisce questi momenti di pausa attiva.
«L'idea di creare un organismo che condivide e riflette il progetto principale - ha detto la coordinatrice della Casa Gabriella Smorto psicologa dirigente della Asl 5 – è maturata a partire dal coinvolgimento diretto dei genitori nell’organizzazione e nella programmazione delle attività della Casa». Un progetto che pensa dunque al benessere collettivo attraverso quello delle famiglie. Un forte e importante contributo viene dato alla Casa dal Consultorio familiare del distretto di via Torino. Info e adesioni:casabambinisanrossore@usl5.toscana.it.
Monia Badalamenti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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