Il Tirreno

Pisa

Disagi in stazione centrale, ma niente caos

Appena hanno saputo dell’interruzione della linea, i pendolari si sono organizzati diversamente

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PISA. Disagi sì, caos no. Con la premessa che quanto segue vale per Pisa città (in provincia il discorso è molto diverso) si può dire che, a parte lo spiazzamento di prima mattina, non si sono fatti cogliere di sorpresa i pendolari che alla stazione di Pisa centrale hanno trovato i treni soppressi per l’interruzione della linea verso Firenze. I passeggeri hanno pensato a rimboccarsi le maniche invece di inveire contro qualcuno. Una giornata intensa, ma fluida, prendendo in prestito un linguaggio che in genere si usa per il traffico stradale.

Di certo ha aiutato l’ora: il tentato furto di carburante a Santa Croce è stato commesso all’alba e così i pendolari già durante il caffè hanno saputo della chiusura della linea tra Pontedera ed Empoli per misure di sicurezza e hanno cominciato a organizzarsi.

Secondo elemento positivo è stata l’informazione: quando in passato ci sono stati blocchi non programmati, la gente ha sempre lamentato l’assenza di comunicazione. In questo caso gli organi di stampa, i blog dei pendolari e la stessa Trenitalia con messaggi audio e video in stazione hanno dato una copertura massiccia dell’evento. E così, sono stati in pochi quelli che da metà mattina in poi non sapevano dell’evento.

Terzo e ultimo punto: le soluzioni. Chi da Pisa deve andare a Firenze aveva due scelte: prendere la linea per Lucca o arrivare a Pontedera e usare il bus sostitutivo.

I tanti diretti nella città del Giglio hanno approfittato della via alternativa, anche grazie al fatto che sono stati fatti partire otto treni straordinari in più rispetto a quelli già programmati durante la giornata.

I problemi sono nati per chi aveva necessità di raggiungere Empoli: la scelta di usare la Pisa - Firenze era obbligata; ma a Pontedera c’è stato da sgomitare per riuscire a salire sui bus sostitutivi che andavano (in servizio navetta continuo) appunto a Empoli, dove i treni per Firenze partivano. Questo perché per tutti i pontederesi diretti a Firenze non era proponibile tornare a Pisa e fare il giro lungo per Lucca; così il caos che è stato evitato nel capoluogo, al contrario è diventato inevitabile nella città della Piaggio.

Qualche difficoltà in più solo per i turisti stranieri, che si sono messi in fila all’esterno dell’ufficio informazioni di Pisa centrale e si sono fatti spiegare in inglese come arrivare a Firenze.

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