Il Tirreno

Pisa

Manomesso il carrello del Gioco del ponte

di Daniele Benvenuti
Manomesso il carrello del Gioco del ponte

Ignoti sono entrati nei magazzini comunali e hanno cosparso d’olio la pedana L’obiettivo: far saltare le prove e impedire il confronto tra le magistrature

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PISA. Ignoti hanno manomesso il carrello del Gioco del ponte che, prima della sfida in programma il 27 giugno, è montato nei magazzini comunali di via San Jacopo e utilizzato dalle squadre per le prove. La pedana in legno è stata completamente cosparsa di olio, rendendola di fatto inutilizzabile. La scoperta è stata fatta martedì sera dai combattenti del San Marco e Sant’Antonio che si erano ritrovati per l’allenamento. Immediata la denuncia alle forze dell’ordine contro ignoti da parte del comando di Mezzogiorno in quanto responsabile, come del resto Tramontana, dell’utilizzo del carrello per le prove della Parti. Un gesto che, presumibilmente, nasce all’interno del Gioco stesso e forse fa parte delle mille polemiche che durante l’anno animano la manifestazione. Un gesto che, nei fatti però, renderà inutilizzabile il carrello per le prove prima del Gioco visto che la pedana dovrà essere sostituita.

Immediate le reazioni da parte dei combattenti che, senza distinzione di casacca e di Parte, hanno condannato l’episodio. Chi ha voluto rendere inutilizzabile il carrello per le prove è comunque qualcuno che “conosce il Gioco”. Un gesto vandalico, ammesso che i non addetti ai lavori conoscano la struttura che in inverno ospita il carrello stesso, si sarebbe infatti concentrato magari sulla struttura in ferro. Chi ha cosparso di olio la pedana, sapeva benissimo che in questa maniera le prove delle squadre sarebbero saltate per i tempi tecnici necessari alla sua sostituzione. Qualcuno quindi che non voleva magari che le singole magistrature si confrontassero tra loro. Le prove servono proprio per i comandi per testare i valori a disposizione e, di conseguenza, impostare le strategie e le scelte delle squadra da inviare sul ponte. Essere la terza o la quarta magistratura di una Parte può infatti voler dire salire contro un avversario abbordabile o meno. Ma tutte le ipotesi sono aperte per individuare i responsabili. Non dimentichiamo nemmeno le polemiche delle ultime settimane sulla norma che impedisce ai cinquantenni di combattere. Norma che ha visto dure prese di posizione a favore e contro anche da parte degli stessi combattenti.

Va detto, però, che per questa vicenda sembra all’orizzonte un accordo tra le Parti ed il Consiglio degli Anziani per creare una “finestra” per quei pochi che hanno compiuto cinquanta anni e che sono comunque ancora idonei per la sfida. Di sicuro, adesso, c’è la necessita di rifare la pedana considerando che quella danneggiata è la stessa che viene montata sul ponte. La magistratura di Calci che organizza il Gioco del Mulino ha offerto la propria struttura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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