Proteste
La diversità, valore da insegnare
Barsacchi (Associazione Malatesta): come facilitare l’inserimento
PISA. «Siamo ancora lontani dal debellare le piaghe sociali del razzismo e dell'intolleranza. Le famiglie e le istituzioni non possono lasciare gli adolescenti a se stessi, ma devono insegnare loro il rispetto e l'amore per la diversità». Sono queste le parole di Giuseppina Barsacchi, presidente dell'associazione Sante Malatesta ed ex docente del laboratorio di biologia cellulare e sviluppo dell'Università di Pisa, in riferimento al caso della studentessa senegalese fatta bersaglio in classe di offese razziste.
Ed è proprio in difesa di questi valori che nel 1999 venne fondata l'associazione Sante Malatesta, così chiamata in memoria dell'opera filantropica svolta dall'omonimo professore, insigne studioso e docente di elettronica della facoltà di ingegneria dell'università di Pisa e dell'Accademia Navale di Livorno, protagonista in vita di azioni di solidarietà a sostegno dei poveri e degli emarginati.
L'associazione offre sostegno agli studenti provenienti da nazioni disagiate e colpite da guerre e da povertà (la maggior parte viene dall'Africa, ma anche da Medio Oriente, India e Pakistan) che animati dall'opportunità di conseguire una laurea estera che garantisca loro un impiego nel proprio Paese di origine, si iscrivono all'Università di Pisa.
«Nella nostra città - continua la Barsacchi - ci sono circa 1600 studenti stranieri e nel suo piccolo l'associazione cerca di fornire aiuto a questi ragazzi. Molto spesso si trovano a dover affrontare problemi di ambientamento che non permettono loro di terminare gli studi: a problemi prettamente economici come la ricerca di un alloggio stabile, il mantenimento giornaliero e il pagamento delle tasse universitarie, si aggiungono disagi di natura socio-culturale come l'imperfetta conoscenza della lingua e l'isolamento dovuto alla mancanza di una rete di conoscenze, che se meno pressanti nell'immediato, non sono di minor ostacolo all'integrazione».
Per sopperire a tali difficoltà l'Onlus Sante Malatesta ha istituito un centro di ascolto all'interno della chiesa universitaria di San Frediano dove i volontari, che ricevono gli studenti tutti i mercoledì pomeriggio, ascoltano le loro richieste e valutano come farvi fronte, assegnando borse di studio per i più meritevoli, e fornendo contributi per il pagamento di tasse universitarie, rinnovi di permessi di soggiorno, visite mediche ed altro ancora.
«La Sante Malatesta ha permesso ad oltre 400 studenti stranieri di inseguire il proprio sogno a Pisa - prosegue la presidente - che porta l'esempio del ragazzo di nazionalità camerunense, che con il sostegno dell'associazione, si diplomerà a giugno in ingegneria aerospaziale con la speranza di poter tornare in Camerun e fare grandi cose per il proprio Paese».
(l.b.)
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