Il Tirreno

Pisa

«Candidati, più attenzione per l’economia locale»

«Candidati, più attenzione per l’economia locale»

In una “Carta di Impegni” le richieste della Cna provinciale per aiutare le imprese Il presidente Giusti: «Rigore ed equità nei controlli, snellimento della burocrazia»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Almeno sulla carta ci potrebbe già essere un vincitore nella competizione elettorale per il consiglio regionale. La Cna di Pisa ha incassato l’adesione alla sua Carta di Impegni di oltre la metà dei 64 candidati che affollano le 8 liste in competizione. In 36 hanno sottoscritto il documento in rappresentanza di tutte le liste presenti. Ed oltre alla metà dei candidati tutti i big sono scesi in campo, ben 7 su 8 dei capolista del collegio di Pisa hanno deciso di appoggiare le richieste della Cna.

La Carta di Impegni è stata ideata dalla Cna per riportare al centro del dibattito i temi che interessano l’economia locale. I cinque impegni chiesti ai candidati al consiglio regionale sono: rilancio delle imprese locali e mantenimento dei posti di lavoro; lo sviluppo del tessuto economico del territorio; lotta alla burocrazia inutile e ripresa della concertazione; riduzione della pressione fiscale a livello locale; legalità, lotta al lavoro nero e all’abusivismo.

«Crediamo che la notevole adesione, anche al di là delle nostre aspettative, sia una testimonianza del fatto che sono le tematiche economiche a dover essere centrali nel dibattito politico e nelle azioni delle istituzioni - è il primo commento di Matteo Giusti, presidente Cna di Pisa».

«Più attenzione per le imprese locali, più rigore ed equità nei controlli, più trasparenza e snellimento nella burocrazia. Il nostro messaggio alla politica è chiaro e ci fa piacere che ci sia una forte condivisione - ha spiegato ancora Giusti nell’illustrare i contenuti del documento sottoscritto dai candidati - e fa ancor più piacere che con ogni evidenza siano condivise in modo trasversale. Si tratta di richieste forse scontate, ma che poi nel quotidiano rischiano di diluirsi, di perdersi. Ecco perché chiediamo attenzione sui temi che toccano da vicino le piccole e medie imprese che non scordiamolo rappresentano l’80% delle imprese attive, garantiscono il 75% dell’occupazione e il 70% del Pil regionale».

Sono condensati in cinque punti gli impegni da prendere, accompagnati da un breve testo con premesse e proposte. «Il nostro auspicio - conclude Giusti - è che dalle firme si passi ai fatti e che le molte (forse troppe) istituzioni ed enti siano indirizzate dalle forze politiche delle future maggioranze e opposizioni verso i traguardi possibili sul fronte economico che abbiamo indicato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web