Attenzione
Un piano per la stazione Marconi
Dovrà essere presentato dalla giunta per avere la proprietà dal Demanio
PISA. Quello che chiede il Comune per la stazione Marconi, più che un piano economico, è un vero e proprio progetto per la valorizzazione del complesso radiotelegrafico di Coltano, che per prima cosa deve essere salvato dal degrado.
Come ricorda l’assessore Serfogli, si tratta infatti «di un passaggio essenziale per chiedere poi l’effettivo trasferimento della proprietà da parte del Demanio», tentativo che Palazzo Gambacorti ha in corso da tempo.
Anche se c’è stata un’accelerazione recente, con l’impegno preso dal direttore nazionale dell’Agenzia del Demanio durante l’incontro nella sede di Fiumi e Fossi, è già da anni che l’amministrazione comunale ha avviato le procedure di acquisizione del complesso dallo Stato.
Tale procedura si basa però su un «accordo di valorizzazione» preliminare che abbia l’okay del ministero dei Beni culturali e del turismo (Mibact), secondo quanto previsto dal federalismo demaniale.
Peraltro, il recupero del complesso è inserito in un protocollo sottoscritto tra la Regione Toscana, la Provincia e il Comune di Pisa (per l’individuazione di priorità di sviluppo per il territorio della provincia di Pisa): questo atto risulta sottoscritto il 20 ottobre 2011.
L’intenzione di sistemare e rilanciare il complesso di Coltano è stata rinfrescata con il protocollo per interventi di rilancio turistico, culturale e economico della città di Pisa firmato lo scorso 15 novembre da Regione, Comune e Università degli studi di Pisa.
Ma cosa dovrebbero diventare la stazione Marconi e il complesso radiotelegrafico, una volta riqualificati? Nei documenti di Palazzo Gambacorti allegati alla richiesta di un progetto di valorizzazione, si ribadisce che «per l’elevato valore storico-monumentale e storico-scientifico, potrebbero costituire un ulteriore luogo d’incontro tra ricerca scientifica e incubazione per l’accelerazione d’impresa in settori innovativi e la divulgazione scientifica».
Invece la stazione di Marconi sarebbe trasformata in museo.
Per questo intervento la Regione ha messo a disposizione 1,2 milioni di euro. Un contributo per arrivare alla cifra necessaria, quasi il doppio, per dare una prospettiva ad un pezzo di storia a lungo dimenticato. (f.l.)
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