Sicurezza
Tre bandi per dare i monumenti in gestione a privati
Saranno pubblicati dal Comune dopo i progetti Piuss Le mura insieme allo Scotto, Arsenali con la Torre Guelfa
PISA. Tre bandi per dare in gestione i “nuovi” monumenti di Pisa. Un’occasione che mette insieme cultura, storia ed economia (da leggere anche come posti di lavoro). Il patrimonio che dovrà arricchire la città, sotto vari profili, è formato da: mura antiche, giardino Scotto, Arsenali Repubblicani, Torre Guelfa e fortilizio, stazione radiotelegrafica di Marconi. L’obiettivo è di quelli strategici e per questo il Comune, titolare di tali beni, ha lanciato un pre-bando: vuole conoscere i criteri sui quali basare i bandi veri e propri da rivolgere a soggetti imprenditoriali privati.
I bandi. Intanto sul piatto, per gli operatori economici e le società di consulenza (ma potrebbe interessare anche l’Università), ci sono 25.000 euro per il pre-bando. Che consiste nella realizzazione di un piano economico-finanziario. Ovvero una serie di indicazioni, il più possibile precise, che saranno poi usate dagli uffici comunali per i bandi di affidamento della gestione del patrimonio storico-culturale. Lo schema prevede che sarà lanciato un bando per la gestione delle mura e del giardino Scotto; un altro per Arsenali Repubblicani e Torre Guelfa; e il terzo per la stazione Marconi di Coltano (della quale parliamo sotto). E’ anche considerata la possibilità, se arriveranno suggerimenti fondati in questo senso, di un maxi-bando che accorpi la gestione dei primi due: mura più Scotto, più Arsenali e più Torre Guelfa. I tempi per partecipare alla gara (dei pre-bandi) sono stretti: la scadenza è stabilita il prossimo 27 maggio. «Vorremmo eseguire le gare per la gestione a inizio 2016», sottolinea Andrea Serfogli, assessore al patrimonio.
Mura e Scotto. Questa mossa del Comune è stata compiuta considerando che stanno giungendo a compimento i cantieri Piuss, che rappresentano la più grande operazione di recupero di beni e monumenti cittadini. Nei giorni scorsi Serfogli ha fatto un sopralluogo nel tratto di mura dove continuano i lavori. «Entro l’estate contiamo che gli interventi siano conclusi, così da avere a fine anno l’agibilità di tutto il camminamento in quota, oltre che dei percorsi ciclabili a terra», annuncia l’assessore. In un secondo momento, inoltre, potrà essere aggiunto al bando anche il bastione del Parlascio, con la possibilità di un punto ristoro in quota e di utilizzare a fini espositivi e commerciali anche gli spazi interni.
L’area della Cittadella. L’altra zona oggetto di bando sarà quella della Cittadella. Un’area peraltro, se non proprio da ripensare, di sicuro da ricalibrare. Oltre dieci anni fa, dopo la clamorosa scoperta dei relitti alla stazione di Pisa San Rossore, il centro di tutto era considerato il futuro museo delle navi antiche, in seguito alla ristrutturazione degli Arsenali Medicei in lungarno Simonelli. Invece i tempi ministeriali si sono allungati a dismisura, l’unico accenno di museo “temporaneo” è nei pressi degli scavi e l’ultima promessa è di aprire entro l’anno una parte degli Arsenali. Più veloci, nonostante il patto di stabilità, i lavori Piuss coordinati dal Comune nell’area della vicina Cittadella per il recupero degli Arsenali Repubblicani e della Torre Guelfa con il fortilizio (gli interventi saranno completati entro l’anno). Entrambi sarebbero dovuti essere a servizio del museo della navi, ora invece il piano di gestione richiesto dal Comune deve prevedere possibilità di utilizzo anche svincolate, almeno per qualche tempo. Non è un caso che gli Arsenali Repubblicani siano stati ipotizzati anche come nuova sede della Fondazione Cerratelli con la sua prestigiosa collezione di costumi teatrali e cinematografici, oltre a spazi a fini commerciali. Invece il fortilizio della Cittadella sin dall’inizio è stato pensato come sede del museo civico della città.
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