Condannata la "Family bank"
Pene da 4 anni a 6 anni e 8 mesi per tre fratelli accusati di fare rapine violente in banca
PISA. Condanna la “Family bank”. I tre fratelli Dell’Aquila, Valerio, Alessandro e Fabio accusati di 6 rapine, di cui 3 tentate, sono stati condannati dal gup Guido Bufardeci la mattina di martedì 19 maggio in rito abbreviato. Valerio e Alessandro hanno preso anni 6 e 8 mesi, mentre a Fabio sono stati inflitti 4 anni. Pubblico ministero, Sisto Restuccia.
I tre erano stati arrestati dai carabinieri nell’ottobre 2014. Una delle particolarità della “Family bank” era quella di terrorizzare le vittime dei raid negli istituti di credito oltre che a spendere i soldi in viaggi e vacanze, tra cui una anche a Eurodisney.
«Sgozzala, dai sgozzala» disse uno della gang al fratello che teneva sotto tiro con un trincetto una cassiera il 18 giugno 2014 a Marina di Pisa all'interno della Banca di Credito Cooperativo di Pisa e Fornacette. Le accuse vanno dalla rapina aggravata in concorso al sequestro di persona, dalla detenzione di arma bianca alle minacce con lesioni personali. I condannati Alessandro Dell'Aquila, nato a Napoli, 38 anni, e i fratelli Fabio, 31 anni e Valerio, 36 anni, vivono da una quindicina d'anni a Rosignano Solvay e non hanno un'occupazione apparente stando a quanto risulta ai carabinieri. Alessandro e Valerio erano già stati arrestati in flagranza il 29 agosto 2014 dopo la rapina consumata a Sant'Anna di Navacchio ai danni del Credito Cooperativo di Pisa e Fornacette. Una filiale, quella di Sant'Anna, che i tre fratelli avevano trasformato in un bancomat personale dopo averla visitata tre volte il 26 giugno, il 27 e il 29 agosto 2014. Una frequenza che era diventata accanimento e che non aveva portato bene alla gang. A tradire il trio erano state le impronte lasciate a giugno 2014 da Valerio, durante un sopralluogo nella filiale, nel sistema biodigit installato all'interno della bussola di accesso nella filiale di Sant'Anna di Navacchio del Credito Cooperativo di Pisa e Fornacette.
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