Il Tirreno

Pisa

INTEGRAZIONE DIFFICILE

Studentessa offesa a scuola: «Sei negra, non meriti 10»

Pietro Barghigiani
I libri strappati alla studentessa senegalese
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I libri strappati alla studentessa senegalese

Ragazza senegalese è diventata il bersaglio razzista di almeno 6 lettere anonime. «Tutto è iniziato quando sono stati pubblicati i voti». Denuncia ai carabinieri

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PISA. «Non si è mai vista una negra che prende 10 a Diritto». È sospesa tra il livore per i risultati scolastici e il disprezzo per il colore della pelle la lettera anonima, l’ultima di una serie che conta già 5 missive dello stesso tenore, che una studentessa senegalese ha trovato nel diario finito nel cestino durante l’ora della ricreazione. La frase incriminata è un po’ come se fosse il titolo che sintetizza un testo molto più lungo. La ragazza, 14enne (omettiamo il nome della scuola per tutelare la minorenne), è una delle migliori della sua classe e dopo l’ennesimo episodio il padre ha deciso di tornare dai carabinieri per integrare con l’ultimo aggiornamento le precedenti segnalazioni. Stavolta, però, non ha voluto confinare tra l’istituzione scolastica e le forze dell’ordine quelli che da singoli episodi sono diventati un atteggiamento prolungato nel tempo. E ha scelto la strada della denuncia pubblica.

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«Sono andato in classe a parlare con i ragazzi – racconta il papà della studentessa, un operaio di 56 anni, in Italia da 15 –. Nel mio discorso ho cercato di essere conciliante. “Per me siete tutti miei figli” ho detto. Nessuno si è scomposto. Era come se la storia riguardasse qualcun altro». La studentessa da grande vorrebbe fare l’avvocato. Il profitto scolastico è ottimo e con i primi scrutini sono iniziati i problemi. «I miei voti sono abbastanza alti – spiega la 14enne –. A Diritto ho il massimo perché è una materia che mi piace e mi trovo bene con la professoressa. Da un mese circa, in coincidenza con la pubblicazione degli scrutini, ho iniziato a ricevere le lettere anonime. In tutto sono state 6, di cui 4 scritte al computer e le ultime 2 a mano su un foglio a quadretti. Sono state consegnate in segreteria e anche ai carabinieri. Sinceramente non ho sospetti. È una situazione che mi fa stare male perché sapere che in classe c’è gente che pensa queste cose di me è davvero doloroso. Hanno anche scritto che non esiste che una negra possa diventare avvocato».

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Del caso si è parlato anche in una riunione del consiglio di istituto. Il corvo razzista ancora non è stato individuato. Nel frattempo l’accanimento sulla studentessa senegalese è andato oltre le offese scritte. Due libri di testo e un quadernone con gli esercizi sono stati strappati. Sempre da una mano che al momento resta anonima. L’ultima lettera si conclude con il solito tono di scherno. «La firmano avvocato con accanto il mio nome – aggiunge la ragazza -. E poi se la prendono anche con l’insegnante di Diritto accusandola di favorirmi. Ma lei più volte ha detto che apprezza chi fa bene a prescindere dal colore della pelle». Nella denuncia ai carabinieri il padre fa scrivere che quello che sta accadendo alla figlia sono evidenti atti discriminatori: «Diciamo che al 50 per cento è invidia e l’altro 50 razzismo, ma ora la devono smettere».

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Posted by Il Tirreno on Sunday, May 17, 2015

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