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Pisa

«Mettere in rete i principali teatri della costa»

«Mettere in rete i principali teatri della costa»

La proposta di Ivan Ferrucci, candidato del Pd alle regionali: «L’obiettivo è più qualità e risparmi»

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PISA. «Fare rete. Un’espressione usata, a volte abusata o poco compresa, ma che in molti contesti rinvia ad un’azione concreta, mirata a ottenere risultati importanti. Come nel caso della cultura». Lo scrive in una nota Ivan Ferrucci, capogruppo del Pd in consiglio regionale e candidato del partito democratico alle prossime elezioni regionali.

«Sostengo da tempo infatti - prosegue Ferrucci - la necessità di creare una rete dei teatri della costa, tra quelli di Pisa, Torre del Lago, Lucca, Livorno. Intendo una sinergia precisa, normata da linee guida adeguate e mirata a una gestione più funzionale delle professionalità che lavorano in queste strutture e alla realizzazione di un’offerta culturale di qualità. Il tutto a livello di area vasta, ovvero in un ambito territoriale contiguo, simile, in cui i cittadini si spostano abitualmente e che costituisce spesso un unico itinerario turistico per molti visitatori».

Per l’esponente del partito democratico «il dialogo tra queste realtà è già cominciato: credo che i tempi siano maturi per una vera collaborazione e per aprire un percorso verso una fusione dei quattro teatri, un obiettivo su cui anche la Regione dovrà fare la sua parte. Abbiamo teatri di spicco a pochi chilometri di distanza che solo facendo sistema possono essere valorizzati al meglio, affrontare al meglio le difficoltà economiche, accedere più facilmente ai finanziamenti comunitari».

Uno dei punti essenziali, secondo Ferrucci, «è che realtà culturali vicine non possono e non devono essere in competizione, ma piuttosto lavorare in modo coordinato, per offrire un servizio migliore sia qualitativamente che quantitativamente. Coordinare le attività e quindi gli sforzi a livello di area vasta implica coordinare programmi, eventi e spettacoli, aumentando l’offerta e favorendo così anche nuove occasioni di sviluppo per il turismo, ma anche mettere in rete maestranze e professionalità, per risparmiare risorse e valorizzare esperienze importanti come quelle dell’orchestra e del coro, partendo dal rispetto degli attuali protocolli stipulati dai teatri con la Regione».

In conclusione, per il candidato del Pd, «si potrebbe arrivare a creare una sorta di banca dei servizi e delle professionalità a cui questi teatri possano attingere, integrando risorse e eccellenze. Dialogare, collaborare quindi risparmiare e puntare sulla qualità delle risorse umane dei nostri territori. Perché la cultura è un patrimonio e un asset strategico per la ripresa economica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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