Italia
L’Altra San Giuliano pronta a battersi sul caso Hotel di Pisa
SAN GIULIANO. Pronte le buste paga. Adesso per i dipendenti dell’Hotel di Pisa, si aprirà la procedura di mobilità. «Loro hanno lavorato fino all’ultimo e non avrebbero mai voluto che chiudesse...
SAN GIULIANO. Pronte le buste paga. Adesso per i dipendenti dell’Hotel di Pisa, si aprirà la procedura di mobilità. «Loro hanno lavorato fino all’ultimo e non avrebbero mai voluto che chiudesse – afferma Vittorio Salsedo, Fiscascat Cisl -. Adesso il rischio è che l’albergo rimanga chiuso per chissà quanto tempo. La politica all’incasso porta a queste situazioni, a danno dei lavoratori, che in questo caso devono ancora riscuotere 10 mensilità da Iniziative Turistiche e 8 da Cms Hotel». Ieri pomeriggio si è tenuta una conferenza stampa convocata da l’Altra San Giuliano. Presente anche Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista.
«Questa è la vertenza di lavoro più importante del nostro territorio. Come forza politica vogliamo dare un contributo, siamo a disposizione: i nostri candidati, se eletti, sosterranno questa vertenza – dice Luca Barbuti, capogruppo di l’Altra San Giuliano -. Dietro questo hotel c’è un campo sportivo di crescente rilevanza e che sta diventando un centro del Coni: occorre cercare risorse sul territorio e puntare sulla professionalità dei lavoratori. La struttura necessita di lavori di manutenzione. L’edificio è composto da tre blocchi: intanto si potrebbe ricavare una foresteria nella parte che si affaccia sul centro sportivo».
L’idea, quindi, è di riaprire almeno una sezione dell’hotel per mantenerlo in funzione. «Non è una struttura adatta ad accogliere gli immigrati – precisa Barbuti -. Siamo per un’accoglienza diffusa ma integrata». «La legge oggi favorisce tutti gli imprenditori, senza colpire quelli che truffano – commenta Ferrero -. Sono necessarie leggi che tutelino i lavoratori e permettano di costruire posti di lavoro. Nel caso dell’Hotel di Pisa serve l’intervento del prefetto».
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