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Cantieri di Pisa, riparte la produzione

Cantieri di Pisa, riparte la produzione

I nuovi proprietari annunciano che lo stabilimento nautico tornerà a funzionare entro due-tre mesi

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PISA. Dopo oltre quattro anni di stop, nel giro di qualche mese potrebbe riprendere la produzione dei Cantieri di Pisa. Ad annunciarlo è stato il management della Mondo Marine spa, che ieri ha incontrato il segretario della Cgil pisana Gianfranco Francese, le Rsu e i lavoratori dei Cantieri. L'azienda savonese, che con un'offerta da 3,7 milioni di euro si è aggiudicata il bando indetto dal Tribunale della Spezia per la cessione dello storico marchio della nautica pisana, è intenzionata a rimettere in moto le linee produttive dello stabilimento nautico della Darsena al più presto. Le parti si incontreranno nuovamente il prossimo 21 maggio per la sottoscrizione dell'accordo sindacale e dopo qualche giorno, la società, alla presenza di Federico Galantini, liquidatore del Gruppo Baglietto (di cui i Cantieri fanno parte), firmerà il rogito notarile per la cessione del marchio.

«Dal primo giugno – sottolinea Francese – i lavoratori dei Cantieri passeranno alle dipendenze di Mondo Marine». Successivamente inizieranno i lavori per la messa in sicurezza dello stabilimento e, a distanza di 2-3 mesi, riprenderà la produzione. «Dai lavoratori e dalle istituzioni ci aspettiamo un supporto per affrontare questa sfida – sottolinea Samuele Pelizzari, amministratore delegato della società ligure - per non ritardare la ripresa delle lavorazioni, a partire dalla risoluzione del nodo delle concessioni». Dopo la firma del rogito, la Navicelli spa, società che gestisce l'area dove sorgono i Cantieri, dovrebbe revocare le concessioni demaniali alla società che le detiene - la Cantieri di Pisa Porta a mare srl - e assegnarle temporaneamente alla Mondo Marine in attesa della pubblicazione della gara ad evidenza pubblica. Quello di ieri è stato «un incontro proficuo, in linea con la volontà di collaborazione che si è instaurata da quando l'azienda ha manifestato l'interesse a rilevare i Cantieri», commenta Francese. «Abbiamo avuto – continua – la conferma dell'impegno per l'assunzione di tutti i dipendenti rimasti (32) e l'ipotesi di riassunzione di alcuni lavoratori che durante la crisi hanno lasciato lo stabilimento». Il piano industriale presentato dalla società savonese è improntato sulla continuità, ma con alcuni elementi di innovazione (produzione di scali in alluminio di dimensioni medio-grandi) che serviranno ad attrarre nuovi mercati.

«La nostra è un'azienda che sta crescendo molto – sottolinea il livornese Alessandro Falciai, presidente e proprietario, insieme a Roberto Zambrini, di Mondo Marine -. Due anni fa, in una fase molto critica, abbiamo rilevato i cantieri Campanella (storica azienda navale di Savona, nda) e siamo riusciti a rilanciarli sul mercato, triplicando il personale. Siamo tra le poche aziende nautiche a non aver debiti con le banche e questo ci consente di investire facilmente e velocemente: l'operazione “Cantieri” è stata decisa e chiusa nel giro di una settimana. Affrontiamo questo progetto con grande entusiasmo – conclude l'imprenditore – perché ci sono i margini del successo».

«Il marchio dei Cantieri di Pisa – aggiunge Zambrini, ex direttore generale dello stabilimento pisano - continua ad essere uno dei più prestigiosi al mondo. Non è mai stata un'azienda fallimentare e se non fosse stata travolta dallo tsunami Baglietto, sarebbe ancora in piedi».

L'acquisto dei Cantieri da parte di Mondo Marine mette fine ad una delle più lunghe vertenze nazionali che «si risolve nel migliore dei modi – conclude Francese - a pochi giorni (31 maggio, nda) dalla scadenza della cassa integrazione in deroga». Domani, alle 17, nello stabilimento della Darsena arriverà anche il governatore Enrico Rossi per esprimere soddisfazione per la risoluzione positiva della vertenza. (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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