Sicurezza
Con l'auto rubata non si ferma all'alt, inseguimento per le vie del centro
Giovane tunisino bloccato e arrestato dai carabinieri. Sarà processato a ottobre, intanto è stato rimesso in libertà
PISA. Resistenza, guida senza patente, ricettazione e danneggiamento: sono questi i reati contestati a Chamkhi Yosri, nato in Tunisia nel 1995, in Italia senza fissa dimora.
Sono le quattro del 14 maggio, quando ad una Rover, che procedeva con una andatura sospetta, viene intimato l’alt da parte di una pattuglia dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile: questi, invece di fermarsi, comincia ad aumentare la velocità in direzione di piazza Guerrazzi. Immediatamente i militari inizia un inseguimento e riescono inizialmente ad affiancare l’autovettura, guardando distintamente il soggetto alla guida che cercava di fuggire e speronare l’auto di servizio.
Ne nasce un concitato inseguimento e la pattuglia, azionando anche i sistemi sonori, inizia a seguire l’auto che imbocca la via Giuliano da Sangallo e poi via Barattulaia dove il conducente della Rover, per guadagnare la fuga, effettua delle manovre evasive come frenare bruscamente e impattare nei muri della via per cercare far uscire fuori strada l’auto di servizio con i militari a bordo, che con prontezza riescono a schivare l’atra auto ed a rimanere a distanza di sicurezza, continuando a seguire l’auto in fuga.
La Rover riprende contromano la via Cattaneo percorrendola sino alla via Emilia e, arrivata alla rotonda con via Fiorentina, torna indietro percorrendo questa volta la via Emilia in contromano per poi riprendere la via Cattaneo sempre e costantemente inseguita dai militari a bordo dell’auto di servizio; l’inseguimento continua poi in via Giuliano Da Sangallo e di nuovo fino all’incrocio con via Barattulaia, dove il conducente della Rover perde il controllo e va a urtare un’autovettura tipo Ford Fiesta parcheggiata, danneggiandola nella parte posteriore sinistra.
Al momento dell’impatto i due occupanti tentano di fuggire e il passeggero, una ragazza italiana, viene bloccata, mentre il conducente si dà alla fuga, inseguito da un militare che vede entrare all’interno di un palazzo in costruzione (ex draga) e lo segue a distanza per poi fermarlo, insieme anche a personale della Questura di Pisa, trovandolo accucciato dentro la siepe di recinzione.
L’autovettura usata dal tunisino risulta rubata e viene restituita alla legittima proprietaria; il guidatore è sprovvisto di patente di guida.
Il magistrato di turno dispone per l’arrestato il rito direttissimo: il processo viene rinviato ad ottobre e per l’arrestato non viene disposta alcuna misura cautelare; l'uomo viene rimesso in libertà in attesa del processo.
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