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Tasso alcolemico troppo alto ma il giudice gli ridà la patente

SAN GIULIANO. «Non commento la sentenza del giudice di pace né rimpiango il tempo e le risorse dedicate al caso, ma esterno tutta la mia amarezza e delusione per l’impossibilità di operare con...

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SAN GIULIANO. «Non commento la sentenza del giudice di pace né rimpiango il tempo e le risorse dedicate al caso, ma esterno tutta la mia amarezza e delusione per l’impossibilità di operare con efficienza per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini».

È uno sfogo amaro quello dell’ispettore di polizia municipale, Fabrizio Bozzi, nell’apprendere una sentenza che al momento annulla gli effetti di un verbale compilato in una fredda notte del 30 novembre 2014, poi ratificato dalla prefettura di Pisa. Quella notte intorno alle ore 23 una pattuglia della polizia municipale viene allertata per una moto caduta in una aiuola spartitraffico del territorio. Non c’è conducente, per cui viene battuto subito il pronto soccorso dove viene individuato il proprietario del mezzo, un giovane rimasto ferito e che dichiarerà di aver perso il controllo della moto.

Dall’acquisizione dei referti diagnostici emerge preoccupante il tasso alcolemico di 2,66 contro il limite massimo consentito dello 0,50, per cui la moto viene sequestrata. Ritirata anche la patente di guida.

Il giovane si appella al giudice di pace che il 13 aprile accoglie il ricorso annullando il provvedimento impugnato e gli atti consequenziali con imposizione all’Utg (Ufficio Territoriale del Governo) il pagamento di 150 euro per spese vive.

La patente ovviamente viene riconsegnata a chi di dovere, mentre ora tutti attendono il contenuto delle motivazioni della sentenza in attesa di capire gli sviluppi .

Luciano Bartalini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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