La manifestazione
Complesso Opera Pia un edificio da recuperare
Tra i programmi dell’amministrazione comunale la riqualificazione a uso abitativo E Luca Barbuti (L’Altra San Giuliano) propone uno spazio per le associazioni
SAN GIULIANO. Torna di attualità il recupero dell'Opera Pia di Bagni di San Giuliano, il complesso ormai abbandonato da anni e di proprietà comunale a due passi dalle Terme. Una struttura la cui destinazione è vincolata ad uso abitativo o sociale e per la quale mancano finanziamenti per la sua ristrutturazione. Nel 2012 ci provò l'allora amministrazione guidata dal sindaco Panattoni con un progetto di autorecupero. Si trattava di mettere a disposizione 16 alloggi, di cui 3 destinati a persone anziane, presso l’immobile “ex Opera Pia” Bagni di San Giuliano in cui avviare appunto un autorecupero con il concorso dei futuri assegnatari. I soggetti coinvolti dovevano garantire un monte ore di lavoro e una quota finanziaria necessaria alla copertura dei costi dell’intervento.
Purtroppo il progetto non ottenne alcuna risposta da parte dei potenziali soggetti interessati vista la ristrettezza dei tempi con cui fu messo in campo. Ma adesso ci riprova la giunta Di Maio. «L’attuale amministrazione già da tempo ha dimostrato attraverso specifici progetti - spiega il sindaco - l'interesse al recupero del Complesso dell'Opera Pia affrontando l'argomento anche in consiglio comunale. L’impegno per recuperare gli spazi per la socializzazione, le piazze e il verde pubblico e per riqualificare i contesti degradati è uno dei nostri obiettivi così come quello di usare tutti gli strumenti utili per raggiungere una qualità territoriale all’altezza del nostro Comune. Come? Attraverso la riqualificazione, con metodi partecipati, del “patrimonio territoriale” all'interno del quale attuare politiche abitative mirate al recupero del patrimonio edilizio». Da qui un impegno per l'Opera Pia sempre però in un'ottica di fruizione sociale. Conclude Di Maio: «Per questo, avendo come obiettivo primario il recupero degli spazi urbani delle frazioni, sono stati redatti due progetti presentati uno alla Regione Toscana e un altro nell’ambito del conferenza dei Comuni della provincia. Progetti che propongono, oltre al reperimento di alloggi, ulteriori tipologie di spazio per la fruizione e quindi per la socializzazione e la relazione fra i cittadini».
Sull'utilizzo a fini sociali del complesso interviene anche la lista L'Altra San Giuliano con il suo capogruppo in consiglio Luca Barbuti. «Già in campagna elettorale avevamo promosso un’iniziativa in cui si auspicava un recupero e una riconversione dell’edificio dell’ “Opera Pia” che ne contemplasse l’uso sociale e abitativo. Oggi con più forza riproponiamo la necessità del recupero. L’idea è quella di utilizzare i fondi di Apes per realizzare a piano terreno due alloggi (uno per il custode che dovrebbe occuparsi anche della manutenzione) e al primo piano spazi per le associazioni sangiulianesi».
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