Lutto
Aeroporti, firmata la fusione
Pisa e Firenze società unica, per il nuovo cda spunta il nome del sindaco Marco Filippeschi
PISA. Davanti a un notaio di Milano è stato stipulato ieri l’atto di fusione per incorporazione di Adf (Aeroporto di Firenze spa) in Sat (Società aeroporto toscano spa). Da ieri, almeno sulla carta, le due società che gestiscono gli scali Galilei di Pisa e Vespucci di Peretola sono una cosa sola; invece, per gli effetti contabili e fiscali la fusione è retrodatata al primo gennaio 2015.
Infine, per vedere in borsa di Milano la nuova società con il nome “Toscana Aeroporti spa” bisognerà aspettare all’incirca la fine di maggio: ci sono infatti una serie di passaggi burocratici; in particolare, le due società che si fondono devono entrambe iscrivere l’atto nel proprio Registro delle imprese competente: Sat a Pisa e Adf a Firenze. Dal momento in cui l’ultima delle due avrà compiuto la registrazione, devono passare altri cinque giorni di apertura della Borsa di Milano. E a quel punto Toscana aeroporti sarà il nome che troveranno gli azionisti nel proprio portafoglio di titoli: il valore di concambio è di «0,9687 azioni ordinarie Sat aventi data di godimento a quella delle azioni ordinarie Sat in circolazione alla data di efficacia della fusione, per ogni azione ordinaria di Adf da nominali euro uno».
Sat, che è la società incorporante, mantiene in vigore il suo cda e deve convocare l’assemblea di tutti i soci per la formazione del nuovo cda: dopo, per legge, devono passare altri 30 giorni. In pratica tra la fine di giugno e l’inizio di luglio sarà votato il nuovo cda.
Tutto il percorso è stato approvato dalle assemblee straordinarie di Adf e Sat, svolte rispettivamente il 9 e 10 febbraio scorsi.
Al momento, tra indiscrezioni e conferme ufficiali, siamo in grado di ipotizzare una possibile composizione del futuro cda. Corporacion America Italia (Cai) è il socio di maggioranza sia in Sat (53,039%) che in Adf (48,983%) e nella società risultante dalla fusione avrà il 51,132% del capitale sociale. Potrà quindi disporre di 9 posti in consiglio d’amministrazione su 15 totali. E ci saranno di certo gli uomini del magnate argentino Eduardo Eurnekian più qualche operativo di consolidata esperienza: tra questi ultimi si può già inserire il nome di Gina Giani, attuale amministratore delegato di Sat. Alle altre liste che si presenteranno spettano 6 posti. Nell’ipotesi che i soci pubblici e parapubblici di Pisa e Firenze si presentino insieme (visti i numeri, cambia poco se le liste sono due) resterebbero tre posti per i pisani e altrettanti per i fiorentini; di questi sei, due devono essere donne. In quota rosa per la città della Torre finirebbe una renziana di ferro (si vedrà dopo le elezioni); mentre i due uomini sarebbero Pierfrancesco Pacini (espressione della Camera di Commercio) e un fedelissimo del sindaco Marco Filippeschi, il quale alla fine del suo mandato nel 2018 potrebbe prenderne il posto in una sorta di staffetta.
Capitolo presidenza: al vertice di Toscana aeroporti andrebbe l’attuale presidente di Adf, Marco Carrai. I vice sarebbero Roberto Naldi, uomo forte di Cai, e Pacini. (g.c., l.d.)
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