Il Tirreno

Pisa

L’ultimo saluto a Mario Biasci ex deputato della Dc

Luca Daddi
L’ultimo saluto a Mario Biasci ex deputato della Dc

I funerali alle 17 nella chiesa del cimitero della Misericordia Numerosi i messaggi di cordoglio giunti ai familiari

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Oggi alle 17, nella chiesa del cimitero della Misericordia, vengono celebrati i funerali di Mario Biasci, 76 anni, già deputato della Democrazia cristiana. Biasci, che era originario di Volterra, è morto sabato stroncato da una malattia. Numerose le attestazioni di cordoglio giunte alla vedova, Patrizia Grossi, e agli altri familiari. Tra i messaggi c’è anche quello di Paolo Fontanelli (Pd), questore della Camera, il quale ha condiviso con Biasci l'impegno amministrativo durante il secondo mandato di sindaco, quando l’ex parlamentare ricopriva la carica di consigliere comunale. Hanno voluto ricordare Biasci pure l’ex consigliere regionale della Dc e di Forza Italia Piero Pizzi e il capogruppo di Forza Italia Giovanni Garzella. Scrive Pizzi: «Sono molto addolorato per la scomparsa dell'amico Mario Biasci con il quale ho condiviso tante battaglie politiche nella Democrazia cristiana ai cui valori e ideali Mario è sempre rimasto fedele. Con lui scompare uno stimato protagonista della vita politica pisana». Giovanni Garzella aggiunge: «Ancora oggi alcune delle mie azioni politiche seguono alcuni consigli e insegnamenti di Mario. Un altro tassello della nostra storia ci ha lasciato. Un abbraccio alla famiglia».

Biasci fu parlamentare dal 1987 al 1994, anni difficili nel corso dei quali vide implodere il partito in cui aveva sempre militato. Riuscì a vincere contro la sinistra interna che l’avversava coagulando intorno alla sua figura un consenso che andava ben oltre la città di Pisa e si estendeva a gran parte della Toscana costiera, tanto da ottenere migliaia di preferenze. Finita l’avventura parlamentare, morta e sepolta la Dc, Biasci era tornato in consiglio comunale - dov’era già stato all’inizio della carriera - eletto stavolta nelle file dell’Udc.

L’ultima avventura politica risaliva a due anni fa quando si era candidato sindaco alla guida della lista civica “Avvenire per Pisa”. Non era tornato a Palazzo Gambacorti, ma non ne aveva fatto un dramma: «L’importante è aver testimoniato i nostri valori». Che per lui erano quelli del cattolicesimo democratico.

La vita di Biasci è stata segnata dall’amore per la politica che lo aveva spinto a lasciare la professione di ingegnere. Fu Giulio Battistini, ingegnere come lui, docente universitario e già parlamentare, a convincerlo a candidarsi alle elezioni regionali: «All’inizio - raccontava Biasci - non volevo perché guadagnavo bene. Penso che la politica sia una cosa seria: devi sacrificare tempo a tutto il resto». Poi accettò e la Regione fu la tappa intermedia prima del grande balzo verso la Camera dei deputati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa