Il Tirreno

Pisa

E-mail esca con l’invio di false fatture

di Antonio Scuglia
E-mail esca con l’invio di false fatture

In arrivo centinaia di messaggi. Si apre l’allegato e parte la connessione per rubare i dati personali

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PISA. Torna - non richiesta né gradita - la truffa delle false bollette e fatture che stanno tempestando le email di centinaia di pisani.

Ci eravamo occupati dell’argomento in occasione dell’ultima ondata denunciata dai lettori poco più di un anno fa, ora ecco il nuovo attacco.

Si tratta di uno degli ultimi e più furbi "ransomware", il tipo di truffa informatica che via via sta soppiantando il "phishing" (quello che richiede l'involontaria collaborazione della vittima, indotta a fornire i dati del proprio conto corrente o simili, al fine di svuotarlo). Nei casi segnalati in questi giorni, un esempio pratico di questa frode è la seguente email con oggetto “Fattura YWU S.p.A. n. 98206 del 03/05/15 (segue il nome di un gestore del gas). Il testo: «Gentile cliente, come da sua richiesta le inviamo in allegato la fattura in oggetto in formato doc. Sarà vostra cura la stampa su supporto cartaceo (risoluzione del 04/07/2001 n. 107). Cordiali saluti», segue un altro indirizzo email della presunta ditta.

Lo scopo dei truffatori è quello di installare un virus sul pc delle vittime, che impedisce alla macchina di funzionare, proponendo poco dopo alla vittima il pagamento di una cifra in denaro per sbloccarla tramite una password.

In pratica, si annuncia l'arrivo di una fattura o degli estremi di un pagamento effettuato, ovviamente in allegato, la cui estensione apparente può essere anche quella di un file di testo ma in realtà è il programma-virus (.exe) che per i pirati informatici non è difficile camuffare con un codice non visibile all'utente.

Una volta aperto (imprudentemente) l’allegato, il virus si impadronisce dei dati salvati sul pc della vittima, oppure reindirizza le connessioni verso un sito pirata per fregare i soldi dal conto corrente o dalla carta di credito, o ancora - come nel caso della truffa di questi giorni - è un vero ransomware (programma ricattatore) che bloccherà il pc finché, per avere la password per sbloccarlo, non sarà "pagato un riscatto" (la richiesta è di 100 euro). Negli ultimi tempi, si sono moltiplicati gli esempi di presunti mittenti della fattura: catene di elettrodomestici, corrieri che devono consegnare un pacco e altri ancora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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