Il Tirreno

Pisa

Stop al consumo di suolo una variante a saldo zero

di Francesco Loi
Stop al consumo di suolo una variante a saldo zero

Avviata la revisione delle previsioni attuali: sono tutte scadute a dicembre In discussione anche le aree del Marchesi, la golena d’Arno e San Giusto

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PISA. Saldo zero rispetto a nuovo consumo di suolo. Questo obiettivo anti-cementificazione (ulteriore) è alla base della revisione delle varianti urbanistiche che attende l’amministrazione comunale. Lo ribadisce l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito, mentre è da poco cominciata la discussione nella prima commissione consiliare. Tecnicamente si parla di avvio del procedimento di “variante di monitoraggio” al regolamento urbanistico. In pratica si tratta di riprendere tutte le schede urbanistiche, quelle che contengono previsioni di variazioni, e rileggerle allo stato attuale: la loro validità quinquennale è infatti scaduta lo scorso dicembre.

Le schede. Saranno quindi confermate oppure aggiornate o anche cancellate se la loro utilità dovesse risultare superata. Dovranno essere affrontate nello specifico partite strategiche ancora aperte e questioni che nel tempo sono cambiate. Ma anche vicende tornate in primo piano come una nuova destinazione del complesso scolastico Marchesi e l’eventuale utilizzo dell’area dove sorge. O ancora novità come la riconversione delle aree delle Ferrovie a San Giusto, finalizzata ad interventi di edilizia residenziale pubblica e con previsione tra l’altro di un nuovo hotel, oggetto di una variante specifica adottata dal consiglio lo scorso mese. «Saranno tutte scelte che consolidano quelle già attuate, come il piano particolareggiato del lungomare di Marina o il recupero della golena d’Arno, e che puntano alla salvaguardia del territorio per migliorare la vivibilità dei quartieri e del centro storico», dice Ylenia Zambito.

Recupero. La variante interessa l’intero territorio comunale. «Contiamo di adottarla entro l’estate e di approvarla entro l’anno», aggiunge l’assessore. Contemporaneamente verrà avviata la discussione sul piano strutturale dell’area pisana (comuni di Pisa, Calci, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano) che arriva a distanza di pochi mesi dall’approvazione, da parte della Regione, della legge 65 (novembre 2014) sul governo del territorio con introduzione di forti vincoli in materia di consumo del suolo. «Abbiamo aspettato tranquillamente che la legge regionale venisse approvata, proprio per l’obiettivo del saldo zero che ci siamo dati e che rientra anche nel mandato del sindaco», sottolinea l’assessore. «Punteremo quindi al recupero e alla rigenerazione della città, trasformazioni o spostamenti saranno in ogni caso circoscritti».

I numeri. Questa linea segue la tendenza che i dati dimostrano come già attuata anche in questi anni. Il territorio comunale è di 18.170 ettari, mentre l’aggregato urbano si estende per 3.290 (il 18 per cento del totale considerando la grande estensione delle aree del parco naturale). Le precedenti previsioni del regolamento urbanistico davano la possibilità di trasformazione del tre per cento sulla superficie complessiva, ma l’attuazione si è fermata al 50 per cento; e di questo 50 per cento, la metà è fatta di verde e parcheggi. Su scala nazionale, sono allarmanti i dati diffusi dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sul consumo del suolo: 50 ettari al giorno inghiottiti dal cemento, qualcosa come 6-7 metri quadrati di territorio al secondo. «Tutto il percorso fino all’approvazione - conclude l’assessore - sarà punteggiato da momenti di partecipazione per recepire eventuali indicazioni e favorire la massima trasparenza delle scelte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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