Il dolore
«Nessuna esclusione, incontri aperti a tutti»
Oltrebinario replica al Siulp sulle critiche per una riunione a cui era presente solo una sigla sindacale
PISA. «Il dottor Giangreco e il suo sindacato, se avessero chiesto di partecipare ai tavoli, sarebbero stati chiamati, come tutti coloro che lo hanno chiesto, ad esprimere la loro posizione. Ma dato che non lo hanno mai fatto, in nessuna delle due occasioni, è evidente che non erano interessati alla nostra iniziativa, e ci meraviglia, ma nemmeno più di tanto, che oggi si sentano esclusi, per una scelta che hanno fatto loro stessi».
Così Sandra Capuzzi, presidente dell’associazione Oltrebinario e Salvatore Sanzo, vice presidente, rispondono al segretario provinciale del Siulp, Vito Giangreco che aveva lamentato il mancato invito del suo sindacato a un tavolo sulla sicurezza e stigmatizzato la presenza del vice prefetto, Valerio Massimo Romeo. «Vogliamo ricordare al dottor Giangreco le modalità con cui si svolgono le nostre iniziative, intanto, invitandolo a collegarsi sulla nostra pagina Fb e sul nostro sito – scrivono Capuzzi e Sanzo –. Le nostre iniziative sono aperte a tutti coloro che chiedono di partecipare, non ci sono inviti, ma in modo trasparente, su Fb e sulla stampa abbiamo invitato tutti coloro che fossero interessati al tema».
Lo scopo dell’associazione è di allargare la platea dei partecipanti, «non pilotarla o indirizzarla, e questo lo si evince dalla partecipazione bipartisan alle nostre iniziative». Sul ruolo poi del dottor Romeo, a cui è stato chiesto di facilitare la discussione, «non è certo responsabile, come non lo sono stati i coordinatori degli altri tavoli, dei contenuti e delle proposte emerse – proseguono i responsabili di Oltrebinario –. Lo scopo dei tavoli non è filtrare le posizioni, modificarle o renderle più o meno condivisibili da varie sigle sindacali. Non vogliamo essere strumentalizzati per alimentare lo scontro sindacale, evidentemente in atto, né far prevalere una posizione sindacale piuttosto che un altra, e non accettiamo che in questa polemica strumentale venga coinvolto il dottor Romeo, a cui va la nostra stima, che in quella occasione, come ribadito, partecipava a titolo personale e non certo a nome o per conto della prefettura. I temi della sicurezza, sono delicati e complessi, oggi ancora di più, pensare che una sigla sindacale, sia più titolata dei cittadini, ci sembra un modo inadeguato ai tempi, di concepire la partecipazione e la condivisione». Oltrebinario invita Giangreco a seguire l’attività dell’associazione, ad esprimere la propria opinione, e a partecipare alle iniziative.
«Da noi nessuno è escluso, non ci sono appartenenze politiche privilegiate rispetto ad altre – concludono Capuzzi e Sanzo –. Anzi se sui temi della sicurezza ritiene di avere delle proposte, diverse, le condivida, così nelle prossime riunioni le faremo oggetto della nostra discussione».
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