Sicurezza
L’ultimo saluto al “Lungo” testimone della Resistenza
Oggi alla Pubblica Assistenza il rito civile per l’addio al presidente dell’Anpi L’assessore Chiofalo: «Giorgio fece dell’impegno civile un esercizio quotidiano»
PISA. Sarà portato oggi alle 15,30 nella cappella della Pubblica Assistenza in via Bargagna, l’ultimo saluto a Giorgio Vecchiani, scomparso a 89 anni giovedì pomeriggio. Partigiano, nome di battaglia “Il Lungo”, amministratore del Pci e dell’Asl, ma soprattutto storico presidente dell’Anpi, Vecchiani nelle parole di chi lo ricorda è stato soprattutto un testimone degli autentici valori della Resistenza. Anche Massimo D’Alema ha reso omaggio a Vecchiani recandosi alla Pubblica. Cordoglio pure dalla Cgil.
L’assessore alla Scuola, Marilù Chiofalo scrive: «Giorgio se ne è andato mentre insieme a due studenti di scuola e università presentavamo gli eventi per la settimana della legalità, mentre dicevo che esiste un'Italia altra da quella rappresentata dai Mattia e i più recenti fatti di Milano, fatta di giovani che prendono in mano il loro destino, decidono di spendere tempo della loro vita per entrare nel merito delle questioni, analizzarle con spirito fermo e critico, decisi anche a cambiare le regole che non funzionano, ma sapendo stare, dentro quelle regole. Con il suo fare diretto e cristallino, chiaro e "senza tanti discorsi" come amava dire. Lui sarebbe stato orgoglioso. Il Giorgio partigiano, nel senso che ha semplicemente preso le "parti" della Costituzione, e che dell'impegno civile ha fatto un esercizio quotidiano e autorevole facendola camminare come chiedeva Piero Calamandrei in quel discorso che così tante volte abbiamo ascoltato insieme. Il Giorgio che ad un certo punto, qualche anno fa, ha intrapreso l'opera scientifica di creare le condizioni perché nascesse il gruppo giovani dell'Anpi, in modo studiato per preparare per tempo il passaggio di consegne. Giorgio ha preparato questo passaggio e ci ha preparato». Il sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi ricorda commosso Giorgio Vecchiani: «Con il suo strenuo impegno ha rappresentato l'impersonificazione dei valori della Resistenza e dell'antifascismo. Tutta la comunità ha perso oggi un grande punto di riferimento della storia del dopoguerra, ma la sua traccia per le nuove generazioni sarà indelebile». Alberto Tardini, presidente Anpi di Pontedera: «Ci hai insegnato a non avere paura a scegliere da che parte stare, come tu hai fatto con coraggio nel 1944. Grazie a uno come te i partigiani ci sono ancora e ci saranno sempre. Ti lascio un fiore. Ciao Giorgio». Infine, i familiari rendono noto che per volontà di Vecchiani al posto dei fiori sarebbe gradito un contributo di solidarietà all'associazione Anpi: Anpi Pisa - Banco Popolare di Lodi, IT08T050341401100000053182.
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