Sicurezza
«L’arroganza non giova a Renzi»
PISA. «Mi aspettavo la firma dell'Italicum da parte di Mattarella perché non poteva fare altrimenti, mi ha colpito invece il ricorso al voto di fiducia». Così Massimo D'Alema ha commentato l'approvazi...
PISA. «Mi aspettavo la firma dell'Italicum da parte di Mattarella perché non poteva fare altrimenti, mi ha colpito invece il ricorso al voto di fiducia». Così Massimo D'Alema ha commentato l'approvazione della legge elettorale a margine di un'iniziativa della Fondazione ItalianiEuropei che si è svolta ieri a Palazzo dei Dodici. «Il voto di fiducia – continua D'Alema – è una forzatura molto grave, perché approvare la legge elettorale con una parte del proprio partito e basta apre una ferita nei rapporti politici, rivela una concezione delle istituzioni, delle regole che non è esattamente la mia».
Tutti aspetti che secondo l'ex presidente del consiglio non piacciono agli elettori, né ai militanti del Pd: «Questa arroganza non ha giovato a Renzi – sottolinea -. Bisognerebbe fare un calcolo di quante persone non si sono più iscritte al Partito democratico: penso che siano più di 100mila».
Poi ha aggiunto: «Non credo che debba nascere un altro partito. Per me il futuro della sinistra del Paese si gioca nel Pd, ma con la schiena dritta».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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