Il Tirreno

Pisa

Il cantante Nek in aiuto della onlus Amici di Sofia

di Enza Chiappone

di Enza Chiappone PISA Un pubblico decisamente caldo e numeroso quello che giovedì pomeriggio ha accolto al cinema Lumière Nek, uno dei celebri ospiti della quattro giorni di Panorama d’Italia a Pisa....

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di Enza Chiappone

PISA

Un pubblico decisamente caldo e numeroso quello che giovedì pomeriggio ha accolto al cinema Lumière Nek, uno dei celebri ospiti della quattro giorni di Panorama d’Italia a Pisa. Intervistato dal giornalista Gianni Poglio, il cantante ha ripercorso con i fan pisani le tappe più importanti della sua ormai ventennale carriera nel mondo della musica, regalando loro anche divertenti aneddoti di vita vissuta. Dodici dischi, otto milioni di copie vendute nel mondo e undici milioni di clic su Youtube per l’ultimo singolo, “Fatti avanti amore”, cifra, quest’ultima, che gli è costata la perdita di una scommessa con un amico ristoratore, per la quale ha dovuto lavare 25 piatti nella cucina del suo locale.

In più, ieri è uscito in radio “Se telefonando”, «un nuovo singolo che ha 49 anni, composto da Ennio Morricone e Maurizio Costanzo, che ho avuto il piacere di cantare sul palco dell’Ariston durante l’ultimo Sanremo», racconta l’artista, che in quell’occasione aveva anche vinto il premio per la migliore cover.

Eppure Filippo Neviani, al secolo Nek, sul palco del Lumière ha voluto dimostrare che avere successo non porta inevitabilmente ad alienarsi dalla gente. Che anzi, nel suo caso, è avvenuto proprio il contrario: «Sicuramente è cambiata la percezione che ho della vita, e anche quella che gli altri hanno di me – ha affermato rispondendo alla domanda di una fan – ma per me che sono nato timido, la popolarità è stata e continua ad essere uno strumento utile per interagire con la gente».

A riprova di ciò c’è il singolo “Credere amare resistere” dedicato a Sofia, la bimba fiorentina di 5 anni che da 4 lotta contro un male incurabile, la leucodistrofia metacromatica. Gianni Poglio ha chiesto al cantante di raccontare come è nata la canzone: «Il titolo è anche lo slogan di un’associazione Onlus di Firenze che si chiama Voa Voa Amici di Sofia. Sofia è apparsa più volte nel programma televisivo Le Iene in merito all’argomento cellule staminali, cure alternative. Ha il destino già segnato, non arriverà ad essere grande. La cura con le staminali sembrava poter garantire una maggiore longevità, ma ad un certo punto è stata interrotta perché ritenuta pericolosa dalla scienza medica, senza che però vi sia la prova effettiva di tale pericolosità – ha affermato il cantante – Io, che sono prima di tutto un papà che farebbe di tutto per la propria figlia, se malata, mi sono adoperato per dare il mio supporto ai genitori di Sofia e sensibilizzare le persone contro l’indifferenza».

Il singolo fa parte del nuovo album di Nek, “Prima di parlare”, e parte del ricavato servirà a sostenere l’Onlus in questione. Il nuovo tour del cantante partirà da Mantova il 13 ottobre e prevede una trentina di date italiane. Al termine di queste, Nek progetta anche una tournée europea e una in Sud America, terra che, come egli stesso ha confermato, gli ha sempre riservato un’accoglienza calorosa fin dall’uscita in spagnolo di “Laura non c’è”.

Musicalmente parlando, però, gli rimane ancora un sogno da coronare: «Mi piacerebbe scrivere la colonna sonora di un film – ha confidato il cantante al giornalista di Panorama – Mi affascina l’idea di dare voce alle immagini attraverso la musica. Vorrei essere uno di quelli che aiuta il pubblico a commuoversi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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