Sicurezza
Domani il Gioco del mulino combattenti come mugnai
Manifestazione al via alle 17 con il corteo dei figuranti per le strade di Calci In campo gli otto borghi tra cui è divisa la vallata: squadre di tre componenti
PISA. Il mulino, da qualche giorno, è in piazza Garibaldi, di fronte al municipio. Domani, domenica, si svolgerà la storica competizione che vedrà contrapposti gli 8 rioni della Vallegraziosa, chiamati alla sfida appassionante a colpi di farina. Si rinnova l’eterna rivalità attorno alla macina con i combattenti nelle vesti di mugnai, impegnati a far trionfare forza e strategia. L’obiettivo è la conquista della vittoria alata. Un originale trofeo, che lo scorso anno si è aggiudicò Nicosia dopo duelli all’ultimo spruzzo. Incerto il pronostico della vigilia anche per l’equilibrio, in virtù della meticolosa preparazione cui si sono sottoposti i concorrenti.
Di contorno alla battaglia… bianca del grano macinato la festa della birra con il sostegno de La Vecchia Pieve. Il laboratorio artigianale, sotto il cartellone dei birrai di Pisa, ha predisposto ettolitri della prelibata bibita, made in Ospedaletto, in bottigliette che portano l’effige di un monumento del territorio e l’icona del capitano della squadra di Calci al Gioco del Ponte, in calendario sul Ponte di Mezzo, a giugno. Per i cultori di tradizioni locali, accanto al Gioco del Mulino, definito la più originale delle manifestazioni a livello nazionale, ecco dunque la possibilità di brindare con la “Gilda dei Nani Birrai”, presenti i fondatori del marchio, Angelo e Daniele.
Molto fiducioso il deus ex machina del Gioco del Mulino, Daniele Cionini, dinamico magistrato, capace da solo due anni fa di riparare lo strumento che si era rotto, impegnando personalmente perizia ed entusiasmo, nel suo tempo libero. Nessuno ha dato una mano sul piano economico perché avesse un futuro il Gioco del Mulino. Questo ha regalato a Cionini larghissima popolarità.
«L’edizione 2015 – prevede il magistrato – sarà un grande successo. Il corteo dei figuranti, con inizio alle ore 17, attraverserà le strade del paese per portarsi alla chiesa della Propositura dove avverrà la benedizione delle bandiere. Poi tutti in piazza per la kermesse, che inizierà alle 17.30 – 17.45 nello scenario spettacolare che solo questa manifestazione può assicurare».
Il Gioco del Mulino poteva essere fatto solo all’ombra del Monte Serra e della Verruca dove l’ultimo opificio funzionante, delle centinaia esistenti, si è fermato attorno agli anni Ottanta, il secolo scorso. L’economia calcesana, dal Medioevo ai primi del Novecento, si è sviluppata intorno all’arte molitoria, resa possibile dai ruscelli e dai torrenti, di buona portata, che fornivano l’energia motrice. Il gioco è la rievocazione di tanto passato. In campo gli otto borghi nei quali è divisa la vallata. Otto squadre di tre mugnai ciascuno. Alle stanghe di ferro contrapposte si affrontano due squadre per volta. La squadra che retrocede oltre un certo limite angolare si prende in faccia un getto di farina. È il segno della sconfitta.
I rioni: Castelmaggiore, Castello, Ponte Grande, Montemagno, La Pieve, La Corte, La Gabella e Nicosia. Il capitano più famoso è Paolo Tozzini, detto Maone.
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