La manifestazione
Paradisa, posti letto da recuperare
Interpellanza di Sel: «Il Comune si impegni per dare una risposta»
PISA. Sel chiede un impegno concreto al Comune per recuperare dal degrado l'ex residenza studentesca Paradisa - chiusa da sei anni - e restituire 522 posti letto a gli studenti universitari.
L'interpellanza è stata presentata ieri in palazzo Mosca da Simonetta Ghezzani, consigliere comunale, Francesco Giorgelli, responsabile federale Sel Pisa, Ettore Bucci, responsabile nazionale università di Sel, e Marianna Nardi, rappresentate cda del Dsu di Sinistra Per.
«Su più di 3.000 studenti idonei a borsa di studio e posto alloggio a Pisa, oggi solo la metà riesce a ottenere un alloggio in tempi brevi. Sono ben 1561 quegli studenti che devono attendere anche un anno». lo afferma Simonetta nell’interpellanza.
Il complesso Paradisa chiuso da sei anni e versa in situazione di degrado. Nell'interpellanza si legge che Sel «prende atto dell'impegno dell'amministrazione comunale pisana che si è esplicitato nell'accordo per la gestione da parte del Dsu dell'ex convento di Santa Croce in Fossabanda e chiede di ampliare l'offerta dei diritti per gli studenti, di «riunire subito la Cut (Conferenza università territorio) e di richiedere alla Regione una ripresa del piano di recupero della Paradisa formulato dal Dsu e coperto in parte dalla regione (bilancio previsionale 2015-2017 di Ardsu)».
Le tre palazzine furono costruite con finanziamenti pubblici nel 2000 e gestite per nove anni da Ardsu (Azienda regionale diritto studio universitario). Nel 2013, continua Ghezzani, si annunciava che «Dsu avrebbe ricevuto in affitto da Inail l'edificio», ma il 4 marzo il Cda di Ardsu Toscana annuncia il possibile «rinvio dei lavori di ristrutturazione».
«Sono stati impegnati fondi regionali sulla struttura e l'amministrazione comunale ha manifestato la sua disponibilità ad impegnarsi per il riutilizzo» sottolinea Ghezzani. «L'ex residenza Paradisa è stata oggetto di mozioni del consiglio comunale sino al 2009» sottolinea Sel in una nota e chiede: «Oggi a che punto siamo?». Sel ribadisce dunque le politiche fondamentali sul riuso del patrimonio edilizio sfitto, la centralità dei saperi per un naturale distretto della consoscenza come Pisa e la potenzialità di un sistema integrato di welfare locale per i soggetti in formazione».(g.co.)
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