Attenzione
Decine di abusivi a caccia di spiccioli
Viaggio nelle piazze assediate dai giovani venditori stranieri
PISA. Arrivano in gruppi di dieci, quindici persone. Nella maggior parte dei casi giovani e giovanissimi di origini nigeriane e senegalesi. Tutti scappati da miseria e conflitti. Alle prime luci del mattino occupano le loro abituali postazioni nei parcheggi cittadini. Da quelli più “redditizi” (nelle vicinanze dell'ospedale di Cisanello e di piazza dei Miracoli) hanno esteso la loro “attività” alla maggior parte dei luoghi di sosta della città. Ogni giorno riescono a racimolare pochi euro. Nella maggior parte dei casi incassano occhiatacce e rifiuti. La “guerra” dei parcheggi (perché tale è diventata negli anni) mette di fronte due realtà: quella di centinaia di giovani che cercano di elemosinare qualche spicciolo vendendo merce variegata e cercando di rifilare un ticket utilizzato, ma non ancora scaduto, agli automobilisti e questi ultimi agli occhi dei quali l'assalto dei venditori irregolari può diventare sgradito e in alcuni casi intollerabile.
In piazza Carrara, in tarda mattinata, sono presenti dieci parcheggiatori. Una disposizione strategica non lascia scoperta nessuna delle undici file di strisce blu, quasi tutte già occupate dalle auto in sosta. Ogni parcheggiatore è attrezzato con merce varia. Da lontano scorgono un'auto. In quattro si affrettano ad indicare alla giovane automobilista uno dei pochi posti rimasti vuoti. Una piccola manovra e l'auto di grossa cilindrata è nello stallo blu. Due ragazzi di colore attendono l'automobilista. Le chiedono prima qualche spicciolo e poi le offrono braccialetti e fazzoletti. Rifiuta. Si dirige al parcometro. Ad attenderla un altro giovane che offre “assistenza”. Stampato il ticket, stesso copione: qualche spicciolo in cambio di un oggetto. Altro rifiuto da parte dell'automobilista che si dirige verso l'auto per riporre il ticket “dribblando” almeno altri tre venditori.
A poche centinaia di metri di distanza la scena è sempre la stessa. Siamo in via Roma. In un breve tratto di strada in sei si accalcano per strappare qualche centesimo agli automobilisti. Arrivati in via Savi qualcosa invece cambia. Non è tanto la presenza di almeno otto parcheggiatori in poco più di duecento metri a colpire, ma quella di un ausiliare del traffico. Due presenze, una “legale” l'altra meno, che convergono in una quando all'arrivo di un'auto i due uniscono le forze. Il primo, l'ausiliario del traffico, assiste una giovane donna al parcometro, il secondo aiuta l'automobilista nelle manovre. Un'accoglienza perfetta, ma non richiesta dagli automobilisti che, dopo aver versato un bel po' di monete nel parcometro, con un mugugno lasciano qualche spicciolo nelle mani del parcheggiatore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
