Lutto
L’ex Telecom in vendita la Fondazione Pisa c’è
Domani il consiglio comunale vota sulla cessione dell’edificio di piazza Facchini Valutazione intorno ai 6 milioni, potrà essere un ampliamento di Palazzo Blu
PISA. Sarà il consiglio comunale, domani, a dare il via libera definitivo alla vendita del palazzo ex Telecom. Tecnicamente, l’immobile di piazza Facchini, di proprietà comunale dal 1997, sarà inserito nel piano delle alienazioni. Dietro questa operazione, dal valore di circa 6 milioni di euro, ci sono sia l’interesse della Fondazione Pisa per l’edificio che un piano di ricollocamento degli uffici comunali finalizzato al contenimento della spesa pubblica.
La messa in vendita del grande immobile segue infatti lo spostamento nel nuovo complesso della Sesta Porta da parte di Sepi (Società Entrate Pisa), che nel palazzo di piazza Facchini aveva la sua sede, mantenuta ancora da vari uffici comunali, a cominciare da quelli che fanno capo alla segreteria.
La Fondazione Pisa da tempo ha manifestato interesse per l’acquisto dell’ex Telecom, informando ufficialmente il sindaco Filippeschi con una lettera. L’edificio comunale è contiguo al complesso di Palazzo Blu, centro della Fondazione, e ha dimensioni tali da risultare adatto all’ampliamento delle attività istituzionali dell’ente presieduto da Claudio Pugelli.
L’interesse della Fondazione Pisa si è anche concretizzato con una stima del palazzo ex Telecom fatta fare all’Agenzia del Territorio, la quale, alla fine di una serie di considerazioni, ha attribuito all’edificio un valore di 5,9 milioni di euro. Stima non lontana dalle valutazioni del Comune che, pur considerando la fase stagnante del mercato immobiliare, alza l’asticella oltre i 6,2 milioni.
Da tenere anche conto che la delibera sottoposta al voto del consiglio comunale stabilisce che «la vendita avvenga mediante procedura ad evidenza pubblica», secondo quanto previsto dal regolamento per la gestione del patrimonio.
Negli atti allegati c’è anche la riorganizzazione degli uffici comunali nei palazzi Cevoli, Pretorio, Gambacorti e Mosca, sulla base di una ricognizione degli spazi e dei metri quadri per dipendente, secondo quanto previsto dalle norme. Il piano complessivo, partendo dallo svuotamento del palazzo ex Telecom, porterà ad una redistribuzione del personale e consentirà all’amministrazione un risparmio di 200.000 euro l’anno di utenze. Una cifra che sale fino a circa 500.000 euro se si comprendono anche le locazioni passive degli uffici giudiziari.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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