Il Tirreno

Pisa

multe a chi non lo fa

Il Comune impone ai cittadini di pulire i fossi e i canali

VECCHIANO. Un'ordinanza emanata dal Comune per la pulizia dei fossi e dei canali. Gli interventi dovranno essere fatti ciclicamente in modo da garantire la perfetta pulizia e manutenzione dei luoghi,...

2 MINUTI DI LETTURA





VECCHIANO. Un'ordinanza emanata dal Comune per la pulizia dei fossi e dei canali. Gli interventi dovranno essere fatti ciclicamente in modo da garantire la perfetta pulizia e manutenzione dei luoghi, e comunque per almeno due cicli di lavoro, da effettuarsi secondo le seguenti scadenze: il primo ciclo di manutenzione entro e non oltre il 31 maggio; il secondo ciclo di manutenzione entro e non oltre il 30 settembre.

«L'ordinanza è nata nel 2013 per fronteggiare una serie di priorità - spiega il sindaco Giancarlo Lunardi - Innanzitutto c'è la necessità di mantenere puliti i cigli, le scarpate, le aree ed i fossi prospicienti le strade comunali e le altre strade comunque soggette a pubblico passaggio, al fine di rendere più sicura la viabilità. Infatti è necessario garantire la regolare visibilità delle strade, come peraltro prescritto dal codice della strada, per far sì che gli utenti della viabilità possano evitare i conseguenti possibili pericoli dovuti ad una mancata e non corretta manutenzione».

«È inoltre necessario - sottolinea l'assessore all'Ambiente e ai Lavori Pubblici Massimiliano Angori - mantenere puliti gli alvei dei corsi d'acqua superficiali nonché i fossati ed i canali presenti sul territorio comunale, con interventi periodici di spurgo e pulizia, al fine di garantire il regolare scolo e deflusso delle acque in caso di abbondanti piogge».

Vediamo nel dettaglio in cosa consisterà la manutenzione a carico dei proprietari di terreni o immobili prospicienti le strade comunali: «Per prima cosa, i soggetti dovranno occuparsi del taglio dell'erba e della vegetazione in genere, della rimozione dello sfalcio nonché dei rifiuti, nelle aree private prospicienti. Il materiale proveniente dallo sfalcio delle erbe o dalla pulitura delle fosse deve essere rimosso a cura e spese degli interessati, contestualmente alla realizzazione dei lavori, e consegnato al locale Centro di raccolta di via dei Salcetti», spiega l'architetto Luigi Josi, responsabile della Unità operativa Lavori Pubblici, Patrimonio e Servizi, Protezione Civile. «Mi preme ricordare che l'ordinanza disciplina anche la rimozione tempestiva delle frane che interessino cigli che corrono lungo strade pubbliche o soggette al pubblico passaggio, con l'accortezza di porre in atto tutti quei lavori idonei a prevenire il verificarsi di frane e smottamenti».

I trasgressori all'ordinanza saranno passibili di sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa