La manifestazione
“Sinistra per” propone camere miste
L’organizzazione studentesca chiede al Dsu d’introdurre la novità per evitare ingiustizie in graduatoria
PISA. In questi giorni il consiglio di amministrazione del Dsu Toscana (l’azienda regionale per il diritto allo studio) ha approvato un indirizzo per inserire nel prossimo bando per le borse di studio la possibilità, da parte dello studente o della studentessa, di dare la disponibilità a vivere in appartamenti e/o camere misti tra quelle disponibili nei vari pensionati universitari.
La misura si rende necessaria per evitare discriminazioni di genere: infatti, al momento, le camere miste non sono previste e se si libera un posto per uomini, ma la prima idonea in graduatoria è una donna, si deve scorrere la classifica fino a trovare il primo uomo. Con questo sistema si rischia di sfavorire una persona che avrebbe diritto ai benefici previsti dal Dsu, solo sulla base del suo sesso. Le residenze sono già miste, le camere doppie no.
La lista universitaria “Sinistra per…”, che da anni si batte per questa misura, da un lato esprime soddisfazione per l’indirizzo approvato; d’altro canto avvisa che manca ancora l’ok della Regione Toscana. E in un comunicato scrive: «Auspichiamo che la Regione accolga positivamente questo indirizzo cosicché già dal prossimo bando si possa avere questa possibilità di scelta e che si superi attraverso ciò la logica di disparità che si era venuta a creare». Lo scavalcamento continuo in graduatoria delle borse di studio, secondo i ragazzi, cominciava a diventare «un problema divenuto quanto mai emergenziale rispetto alla mancanza di posti alloggio per circa il 50% degli idonei al beneficio».
Per arrivare a questo voto in cda è stato fondamentale il lavoro di proposta dei rappresentanti degli studenti; così adesso Sinistra per… rivendica di aver chiesto questa misura che «rappresenta un importante avanzamento culturale e sociale. Essa va a sanare una situazione diventata non solo insostenibile e tecnicamente inefficiente, ma che risultava anche essere un ostacolo alla parità tra i sessi rispetto al diritto inalienabile all’alloggio».
Il bando dovrebbe uscire tra circa un mese ed è unico per le tre università toscane di cui il Dsu gestisce i servizi; se la misura sarà approvata, varrà dunque anche per gli studenti di Firenze e Siena, non solo per quella pisana da cui è nata l’iniziativa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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