Il Tirreno

Pisa

Sei poliziotti all’Expo Il Silp: «Ma a Pisa siamo sotto organico»

PISA. «È notizia di questi giorni che anche la Questura di Pisa contribuirà nel fornire supporto ai servizi di polizia connessi all'evento Expo inviando nei prossimi mesi a Milano proprio personale...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «È notizia di questi giorni che anche la Questura di Pisa contribuirà nel fornire supporto ai servizi di polizia connessi all'evento Expo inviando nei prossimi mesi a Milano proprio personale specializzato» scrive Claudio Meoli, segretario generale provinciale del sindacato della polizia di Stato Silp Cgil di Pisa.

«Prima ancora degli scontri di Milano - continua il sindacalista - il ministero aveva incluso Pisa fra le questure che dovranno contribuire all'aggregazione di personale a Milano per l'Expo. Sono previsti tre poliziotti a luglio e tre ad agosto. Non si tratta di grossi numeri, ma la questura pisana è sotto organico e il ministero ha già fatto sapere che non arriveranno giovani agenti dalla chiusura del corso del 15 maggio. Forse, successivamente, potrebbero arrivare dei poliziotti, ma non giovani quando l'età media dei poliziotti è sui 46-47 anni».

Pisa si trova nella condizione di dovere inviare propri uomini a Milano quando aveva chiesto dei rinforzi. «E questo accade nel periodo estivo - continua Claudio Meoli - quando ci sono le ferie e siamo già a raschiare il barile».

Tuttavia, per quanto riguarda la vigilanza fissa, è dato per certo l'arrivo dell'esercito anche se non si sa quando. «L'arrivo dei militari - spiega il sindacalista - libererà del personale. Infatti, le forze dell'ordine vigilano la Torre tutti i giorni e ciò impegna due poliziotti al giorno per turno. Poi, c'è il personale di vigilanza fissa alla Prefettura. In questo modo, potrebbero essere rivisti alcuni servizi recuperando delle forze».

Il sindacalista esprime anche una riflessione sui recenti scontri a Milano il giorno dell'inaugurazione dell'Expo: «Riteniamo che andrebbero riviste alcune norme prevedendo l'arresto differito per chi durante le manifestazioni pubbliche si rende autore di disordini, quale misura interdittiva sul modello del Daspo, tale da impedire a simili soggetti la partecipazione alle manifestazioni di piazza. Serve quindi l'arresto in flagranza differita come avviene per i cosiddetti reati da stadio. E quando ci si presenta ai vari cortei autorizzati, con il volto travisato mettendo a ferro e fuoco i centri urbani e provocando danneggiamenti, vi è la necessità di un giusto aggravamento delle sanzioni che attualmente sono inique ed inefficaci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web