Il Tirreno

Pisa

Cambia il wifi gratuito di Pisa sarà più sicuro e affidabile

di Gianluca Campanella

Dopo la prima registrazione, non sarà necessario ripetere l’operazione di login come avveniva prima Il dato che identifica la persona non sarà il nome utente, ma il numero di telefono dello smartphone

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PISA. Da domani cambia il sistema di autenticazione del wifi gratuito cittadino: dalla rete Pisa Wi-Fi del Comune (o WiPi che dir si voglia) sparirà la schermata iniziale di login; o, meglio, si farà una sola volta che varrà per sempre da quel momento in poi sul proprio dispositivo mobile.

Il passato. La comodità può sembrare leziosa, ma gli informatici del Comune parlano di vera e propria «rivoluzione», visto che la piattaforma implementata da Tiscali è del tutto nuova e ci sono voluti quasi nove mesi per realizzarla. Nell’estate scorsa, infatti, il Tirreno testò il wifi pubblico con numerosi dispositivi mobili e segnalò che non sempre partiva in automatico la schermata iniziale con login e password univoche per ogni utente registrato. Addirittura sugli iPhone (20% del mercato mondiale) la schermata non solo non si lanciava in automatico, ma neppure in modo manuale. In pratica, WiPi non riusciva a far parlare tra loro la app che aggancia le reti wifi e quella che lancia i browser (programmi di visualizzazione delle pagine internet, come per esempio Mozilla); pertanto non si riusciva a far partire proprio la schermata iniziale voluta dal Comune. La “colpa” sarebbe stata del sistema operativo della Apple che non gradisce svelare i propri codici al primo sconosciuto e rende difficile la programmazione agli esterni.

Come cambia. Da domani il dato che identifica la persona che usa WiPi non sarà più il nome utente con cui ci si è registrati al servizio la prima volta, ma il numero di cellulare inserito nello smartphone. La differenza più immediata è che prima con lo stesso username e password si potevano gestire connessioni (non in contemporanea) da più dispositivi, cioè fare una registrazione e dare le cosiddette credenziali ai propri amici. Ora per ogni utente c’è un solo collegamento possibile o quasi e questo rende il servizio molto più sicuro dal punto di vista della prevenzione dei reati.

La sicurezza. Dopo diverse pronunce degli organi legislativi e giudiziari, infatti, oggi si cerca di mediare tra il diritto all’Internet facile per tutti e l’identificazione obbligatoria degli utenti wifi, utile per tracciare chi commette eventuali reati informatici e non solo. Deve essere possibile sapere solo a richiesta (non sempre) della magistratura chi in un determinato giorno su quella rete ha mandato email di minacce o simili. Bene, secondo l’assessore alle politiche digitali Federico Eligi, la nuova piattaforma troverà un ottimo punto d’equilibrio perché «consente insieme accessibilità semplificata e maggiore sicurezza».

La prima volta. Da domani solo il primo accesso a WiPi sarà diverso: per gli utenti già registrati, appena il dispositivo mobile è letto dalla rete la prima volta, esso non viene riconosciuto e il sistema gli manda la tradizionale schermata cui siamo abituati. L’utente entra come sempre e a quel punto il sistema invia via sms al numero di cellulare a lui noto un sms con un pin segreto. L’utente deve inserirlo solo questa volta e da questo momento in poi WiPi completa la registrazione e associa il Mac di quello smartphone o tablet (codice esadecimale a 6 byte che restituisce l’indirizzo fisico di ogni rete wireless prodotta al mondo) a un utente ben preciso. Chi subisce il furto di un dispositivo mobile farà bene a bloccarlo o denunciarne la sparizione per evitare furti di identità.

Nuovi utenti. Per chi non ha mai usato la rete Pisa Wi-Fi ci sarà da compilare la scheda di registrazione sul proprio dispositivo (prima andava fatta con altra connessione internet) e poi il resto è tutto uguale: pin e identificazione univoca per sempre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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