Il Tirreno

Pisa

Abilitata in Usa e Europa, ma non in Toscana

Abilitata in Usa e Europa, ma non in Toscana

Ha la qualifica per insegnare l’uso dei defibrillatori che, però, non viene riconosciuta dal 118

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Francesca Dendi ha la qualifica di istruttrice Blsd (Basic life support - defibrillation) per insegnare l’uso dei Dae, defibrillatori semiautomatici esterni. Il suo titolo è riconosciuto da Ilcor, Aha e Erc che sono nel mondo i più grandi comitati e associazioni di cardiologia; Dendi può tenere corsi di Dae negli Stati Uniti, in Europa, in quasi tutte le regioni italiane ma a casa sua – cioè Pisa e la Toscana in generale – non le è permesso. Dendi è presidente di un’associazione sportiva dilettantistica: lì e in associazione di volontariato di protezione civile Onlus svolge corsi Blsd e collabora con studi di medicina del lavoro per lo svolgimento dei corsi di primo soccorso per le aziende.

Tutto questo però si scontra con un muro insuperabile: la Regione ha deciso che farà un apposito bando con le modalità e l’iter procedurale da seguire per la richiesta di accreditamento; nel frattempo la formazione Blsd è effettuata dalle Aziende sanitarie mediante il sistema 118, alla cui valutazione positiva è rimesso anche il riconoscimento dell’addestramento formativo. È il 118 che decide chi è all’altezza; è il 118 a conservare gli albi degli utilizzatori certificati e il censimento dei Dae presenti sul territorio. E il 118 non ha accreditato gli utenti dei corsi di Dendi.

Tutto vero e tutto giusto, fa notare l’istruttrice, ma «conosco colleghi con le mie stesse qualifiche, e anche inferiori, e con esperienza anche minore che hanno avuto l’accreditamento in Veneto e Lombardia e svolgono regolarmente corsi Blsd nelle associazioni e società sportive delle loro Regioni già dal 2011. Perché a me è preclusa una speranza lavorativa che mi permetterebbe di svolgere non solo consulenze occasionali, ma rapporti lavorativi stabili?».

Si ricordi che il primo ottobre entra in vigore la legge regionale che prevede l’obbligo di Dae in tutti gli impianti sportivi e secondo una stima abbastanza verosimile ci sono ancora 20.000 persone da formare in Toscana. Dendi mostra email in cui il 118 dice che lei deve «contattare la Regione Toscana e più precisamente la Direzione generale diritti del cittadino e Coesione sociale»; mentre a Firenze rispondono che deve contattare il 118. E non se ne esce. Nel frattempo Dendi ha organizzato un progetto con la Protezione civile per insegnare ai bambini di molte scuole della provincia l’uso del Dae sui manichini. I piccoli allievi si divertono e imparano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web