La manifestazione
Nel bilancio 2014 c’è un tesoretto di 2 milioni e mezzo
Il consiglio comunale di Vecchiano approva il consuntivo Per vincoli di legge potranno essere spesi 309.000 euro
VECCHIANO. Il consiglio comunale di Vecchiano, con i voti a favore della maggioranza, ha approvato il bilancio consuntivo 2014. Un bilancio che si chiude con un avanzo di 2 milioni e mezzo di euro. Avanzo importante che però, per le stringenti norme sugli enti locali, non potranno essere spesi per nuovi interventi. Spiega il sindaco Giancarlo Lunardi: «Gli enti locali sono obbligati al così detto bilancio armonizzato che prevede regole ferree da seguire. Una riguarda proprio l’avanzo che deve essere inserito in un apposito fondo per coprire le entrate per le quali non è certa la riscossione integrale (ad esempio le sanzioni amministrative al codice della strada, gli oneri di urbanizzazione, i proventi derivanti dalla lotta all’evasione, ndr). Per questo – dice ancora il sindaco di Vecchiano – avremo a disposizione di quella cifra solo 309.000 euro che utilizzeremo per l’ampliamento del cimitero di Nodica i cui lavori sono già inseriti a bilancio».
Un capitolo importante riguarda le spese per gli interessi relativi ai mutui bancari che dal 2011 al 2014 sono scesi di 100.000 euro. «Sicuramente si tratta di un minor aggravio per le finanze comunali – commenta Lunardi – ma c’è anche un risvolto della medaglia. Meno mutui significa meno lavori realizzati. Questo in conseguenza dei tagli che dobbiamo seguire». Tagli anche al personale, sempre secondo i paletti imposti dal governo centrale. Ancora il sindaco di Vecchiano: «Negli ultimi cinque anni l’amministrazione comunale ha perduto otto dipendenti. Infatti dei dieci che sono andati in pensione, ne possono essere rimpiazzati solo uno ogni cinque e quindi due. Un taglio al personale che ha avuto come risultato un risparmio di 150.000 euro».
A fronte di tagli, riduzioni e minori spese, i settori del sociale e della pubblica istruzione sono usciti indenni. «Soprattutto – tiene a precisare Lunardi – sono rimaste inalterati negli ultimi cinque anni i costi relativi a servizi come scuolabus e mense scolastiche. Siamo riusciti a mantenere un rapporto del 50% tra quanto paga la famiglia e quanto contribuisce l’amministrazione comunale per i vari servizi scolastici. Discorso diverso, invece, per il fondo destinato all’agenzia casa. In questo caso lo abbiamo incrementato per venire incontro – conclude il primo cittadino vecchianese – alle richieste di famiglie in difficoltà ».
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